Fiat: Marchionne, 700 milioni per Ducato ma senza regole certe questo ultimo investimento

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 09/07/2013 - 14:58
Quotazione: FCA CHRYSLER

Fiat investirà 700 milioni di euro nello stabilimento Sevel di Atessa in provincia di Chieti nell'arco di cinque anni. Lo ha annunciato Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto, presentando oggi il futuro dell'impianto abruzzese nato dalla joint venture paritetica tra Fiat Group Automobiles e PSA-Peugeot Citroën da cui nascono i veicoli commerciali leggeri Fiat Ducato, Peugeot Boxer e Citroën Jumper. Ad oggi sono oltre 4,5 milioni i veicoli prodotti nello stabilimento, che occupa oltre 6.000 persone, rappresentando la più importante realtà industriale dell'Abruzzo. Nel dettaglio, l'investimento riguarderà Fiat per 550 milioni, mentre i restanti 150 milioni verranno versati dalla francese Peugeot. L'Ad ha auspicato il proseguimento dell'alleanza con Peugeot: "Conviene a noi, conviene a loro: abbiamo lanciato un grandissimo progetto più di 30 anni fa e abbiamo un grandissimo futuro, c'è l'interesse ad andare avanti nell'alleanza con Psa".

Marchionne però non lascia spazio a dubbi: "Senza regole certe questo alla Sevel è l'ultimo investimento", spiegando che prima di avviare qualunque altra iniziativa in Italia, Fiat ha bisogno di poter contare sulla certezza di gestione e su un quadro normativo chiaro ed affidabile. E rivolgendosi alla Fiom: Abbiamo bisogno di sapere che gli accordi vengano rispettati, che vengano riconosciute e tutelate la libertà di contrattazione e la libertà di fare impresa, come avviene nei Paesi di normale democrazia". E ancora: "Il Paese ha bisogno di ritrovare una pace sindacale perché, oggi più che mai, è essenziale lavorare in uno spirito di collaborazione se vogliamo far ripartire lo sviluppo". L'Ad si è poi detto disposto a incontrare la Fiom, dopo l'apertura mostrata dal segretario Maurizio Landini, senza però mettere in discussione gli accordi già presi con la maggioranza dei sindacati.

Marchionne ha poi tenuto a precisare, in risposta alle recenti polemiche, che tra il 2004 e la fine del 2012 sia Fiat che Fiat Industrial hanno destinato all'Italia, per investimenti e attività di ricerca e sviluppo, 23,5 miliardi di euro a fronte di agevolazioni pubbliche pari a 742 milioni di euro, "agevolazioni peraltro disponibili in tutte le aziende europee", ha sottolineato l'Ad, che ha ribadito ancora una volta che il gruppo automobilistico continua ad investire e a credere nell'Italia.

Il manager italo-canadese ha poi speso parole anche sul recente incremento della quota al 20% da parte di Fiat nel capitale di Rcs Mediagroup: "Noi abbiamo sempre avuto interessi in Rcs, per noi è importante. Si tratta di proteggere qualcosa che è stato nel gruppo da anni, rappresenta qualcosa di valore. Quindi è da proteggere come abbiamo fatto per Fiat nel 2004". E taglia corto su Della Valle: "E' libero di fare ciò che ritiene più opportuno", in riferimento all'appello dall'imprenditore marchigiano lanciato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, proprio in merito alla salita di Fiat al capitale del gruppo editoriale.

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