Fiat: ipotesi al vaglio, dall'accorpamento Cassino-Pomigliano alla produzione per gli Usa (La Repubblica)

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 05/07/2012 - 11:10
Quotazione: FCA CHRYSLER
"Se le attuali deboli condizioni del mercato si confermeranno nei prossimi 24-36 mesi, c'è uno stabilimento di troppo in Italia". Così Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat martedì sera in occasione del lancio della nuova 500L. Il messaggio è fin troppo chiaro: la debolezza del mercato dell'auto europeo potrebbe portare alla chiusura di uno stabilimento italiano del Lingotto. Ma quali sono le ipotesi allo studio? Quattro risposte ce le dà La Repubblica. La prima mette al vaglio una possibile chiusura di Cassino con il trasferimento della produzione e del personale a Pomigliano, attraverso la creazione di un unico polo produttivo. In questo caso, rimarrebbero in esubero circa 2.000 dipendenti ai quali si aggiungerebbero i 2.000 dello stabilimento napoletano attualmente in cassa integrazione. La seconda ipotesi prevedrebbe non solo la produzione di modelli italiani per i mercati europei e nordamericani ma anche vettureche verrebbero destinati al solo mercato Usa attraverso il marchio Chrysler. A patto però di ricevere la garanzia della pace sindacale negli stabilimenti del Belpaese. La terza ipotesi prende in considerazione il "plan sharing" ossia l'affitto degli impianti alle case asiatiche che, essendo le uniche che vendono in Europa, hanno bisogno di una testa di ponte nel Vecchio Continente. Quarta e ultima, conclude il quotidiano, la ricerca di un nuovo partner con il quale prendere la decisione di un taglio alla produzione. Tonica Fiat sul Ftse Mib, il cui titolo guadagna l'1,02% a 4,372 euro.
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