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Fiat Industrial propone integrazione con CNH, quotazione newco al Nyse. Titolo in testa al Ftse Mib

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Fiat Industrial propone un’integrazione con CNH Global per unire in una nuova società i business delle macchine per l’agricoltura e le costruzioni (CNH) con quelli dei veicoli industriali (Iveco) e con le attività motoristiche di Fiat Powertrain Industrial. La proposta del gruppo torinese prevede la fusione di entrambe le società in una nuova holding di diritto olandese, sulla base di rapporti di concambio da determinarsi in base ai prezzi di mercato delle azioni Fiat Industrial e CNH. Una volta conclusa l’operazione le azioni della newco verranno quotate presso il New York Stock Exchange e, in secondo luogo, su una piazza finanziaria europea.

L’operazione, si legge nella nota diffusa dalla società torinese, “darebbe luogo alla costituzione di un operatore nel settore dei capital goods in grado di confrontarsi con le principali aziende nordamericane del settore, sia a livello di dimensioni sia di capacità attrattiva sui mercati finanziari”. La nuova società adotterà una struttura di voto plurimo basato sulla permanenza degli azionisti nel capitale della newco. Pertanto, gli azionisti che parteciperanno alle assemblee di Fiat Industrial e CNH,  convocate per deliberare sull’operazione, rimarranno azionisti di queste società fino al completamento dell’integrazione e avrebbero la facoltà di ricevere due voti per ogni azione a loro attribuita.

Il diritto di recesso per i soci di Fiat Industrial è limitato fino a un massimo di 250 milioni di euro. “L’operazione presa in esame costituisce la naturale evoluzione del processo di semplificazione del mondo Fiat. Una semplificazione che ha avuto inizio con la scissione di Fiat a favore di Fiat Industrial nel 2010 ed è continuata con l’unificazione delle azioni in una singola categoria. Questi eventi hanno evidenziato la scarsa capacità attrattiva della quotazione di FI e CNH in due mercati diversi e come tale struttura impedisca di trarre ulteriori benefici dal posizionamento sui mercati azionari di uno dei più grandi gruppi al mondo nel settore dei capital goods”, spiega Sergio Marchionne nella nota diffusa dal Lingotto.

L’operazione proposta, ha continuato il top manager, “consente ai mercati di valutare adeguatamente il valore complessivo di Fiat Industrial e CNH. “Questa chiarezza faciliterà anche l’ottenimento di finanziamenti dei nostri business a costi più favorevoli e garantirà la necessaria flessibilità per le future operazioni strategiche”.

A Piazza Affari, dopo l’annuncio del piano di integrazione, il titolo Fiat Industrial è subito balzato in testa all’indice Ftse Mib con un rialzo di oltre 3 punti percentuali a 8,135 euro. Ben comprata anche la controllante Exor (+1,80% a 18,04 euro) che ha confermato la volontà di rimanere azionista di lungo termine del nuovo gruppo.