Fiat Industrial festeggia in Borsa conti in decisa crescita e revisione target 2011

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 25/07/2011 - 15:41
Quotazione: CNH INDUSTRIAL

Fiat Industrial ha inaugurato la due giorni dei conti targati Fiat. Domani toccherà alla casa auto torinese e alla controllata Chrysler alzare il velo sui risultati del primo semestre. Un appuntamento che analisti e operatori di Borsa vedono come un passo fondamentale verso la fusione tra i due gruppi delle quattro ruote. Secondo il Financial Times, domani Marchionne potrebbe annunciare dal Brasile anche un'unica squadra di manager per le due società. L'attesa resta quindi elevata ma nel frattempo Fiat Industrial, che raggruppa CNH, Iveco e Powertrain Industrial, ha presentato un antipasto di tutto rispetto: conti in crescita e migliori delle previsioni, revisione al rialzo degli obiettivi 2011. E la Borsa ha subito apprezzato, visto che dopo la pubblicazione dei conti il titolo Fiat Industrial ha accelerato al rialzo e adesso guadagna il 3% circa a 9,25 euro.
 
Il gruppo torinese ha chiuso il secondo trimestre 2011 con un utile netto pari a 239 milioni di euro, in decisa crescita rispetto ai 130 milioni dello stesso periodo dello scorso anno e meglio delle attese che indicavano 225 milioni di euro. I ricavi hanno mostrato un progresso del 10,6% a 6,3 miliardi di euro: il fatturato di CNH è salito del 9,5% a 3,6 miliardi, mentre quello di Iveco del 16% a 2,4 miliardi grazie alla ripresa della domanda in Europa e il continuo rafforzamento in America Latina. Le consegne totali di Iveco sono aumentate del 18,2% a 40.568 veicoli. I ricavi del business Powertrain sono cresciuti del 29,5% a 838 milioni di euro.
 
L'utile della gestione ordinaria del gruppo è salito a 530 milioni dai 346 milioni di un anno fa. Anche in questo caso battute le attese, che avevano previsto un trading profit di 445 milioni di euro. A livello di singole divisioni, l'utile della gestione ordinaria di CNH è passato a 381 milioni di euro (consensus 295 milioni) dai precedenti 263 milioni per effetto "dell'aumento dei volumi, dei migliori prezzi di vendita, nonché di un mix prodotto più favorevole nel comparto delle macchine per l'agricoltura". Il trading profit di Iveco è aumentato a 135 milioni (consensus 120 milioni) da 50 milioni, mentre quello di Powertrain Industrial è rimasto sostanzialmente invariato a 24 milioni di euro.
 
Fiat Industrial ha inoltre rivisto al rialzo gli obiettivi per l'intero 2011. Il gruppo torinese prevede di chiudere l'esercizio con ricavi pari a 24 miliardi di euro, utile delle gestione ordinaria superiore a 1,5 miliardi di euro (precedente 1,2-1,4 miliardi), indebitamento industriale di circa 1,6 miliardi, liquidità superiore ai 4 miliardi e investimenti per 1 miliardo di euro. La revisione, spiega la nota diffusa dal Lingotto, è stata resa possibile grazie "alle performance ad oggi registrate dal gruppo e alle nostre aspettative circa il permanere di forti condizioni di mercato per tutti i settori".

A livello patrimoniale l'indebitamento netto industriale è sceso di 400 milioni a 1,7 miliardi di euro, soprattutto per effetto del forte cash flow operativo. Un dato migliore delle attese che alla vigilia avevano pronosticato un indebitamento pari a 1,82 miliardi di euro. La liquidità è salita a 3,9 miliardi di euro, 400 milioni in più rispetto a fine marzo 2011.

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