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Fiat Industrial cresce in Turchia nella produzione dei trattori

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”Intendiamo continuare a lavorare in Turchia con lo stesso impegno, la stessa determinazione e spirito di collaborazione che ci hanno guidati fino ad ora”, sono state le parole pronunciate da Marchionne. L’occasione, una cerimonia tenutasi ad Ankara, allo stabilimento Turktraktor, la joint venture tra la turca Koc e Cnh, la divisione dedicata ai mezzi per l’agricoltura di Fiat Industrial.


Alla presenza delle autorità politiche e dell’Ad di Koc Holding, Mustafa Koc, si è festeggiata la consegna del trattore numero 600.000 ad un coltivatore diretto locale, mentre l’esemplare numero 600.001, un New Holland TD65B, è stato firmato dai vertici aziendali italiani e turchi e dal primo ministro Erdogan. Un simbolo della solida collaborazione tra Italia e Turchia in tema di industria per l’agricoltura.

 “La giornata di oggi testimonia prima di tutto la qualità dei prodotti che il Gruppo Koç e Case New Holland costruiscono insieme in questo impianto e testimonia la qualità del lavoro e dell’impegno di tutte le persone che ci lavorano” ha detto ancora Marchionne. C’è ancora molto lavoro da fare per Fiat in un Paese come la Turchia, nel quale, come ha sottolineato Erdogan, l’agricoltura è una delle componenti più importanti del Pil. In particolare la partnership di Cnh con Koc è nel Paese un importante punto di riferimento per il settore agricolo. Koc Holding è infatti leader sul mercato della produzione dei prodotti per la lavorazione della terra fin dal 1954. Attualmente la joint venture Turktraktor produce in-house più del 90% dei propri trattori e componenti, mentre la restante parte viene fornita da manodopera locale. Lo stabilimento, in cui lavorano oltre 2.000 persone, esporta le sue macchine in più di 90 paesi nel mondo