1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Fiat inarrestabile, Mps si prende una pausa

QUOTAZIONI Bca Mps
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

All’interno del paniere della 40 blue chip nostrane, è proseguito il momento d’oro di Fiat, con l’azione che è salita di un deciso 4,31% attestandosi a 7,11 euro. Da segnalare l’intensità degli scambi: è passato di mano il 3,75% del capitale ordinario del Lingotto. Dalla settimana scorsa Fiat può contare su nuovo denaro: un miliardo messo a disposizione da undici banche internazionali e cinque italiane. Il pool, guidato da Citigroup, è composto da Banca Intesa, Barclays, Bnp Paribas, Calyon, Societe Generale, Ubs e Unicredito. I co-arranger dell’operazione sono invece Abn Amro, Bnl, Capitalia, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Merrill Lynch e Sanpaolo Imi. I soldi ottenuti sono una riserva che potrebbe servire per sostenere il piano industriale che l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, presenterà il 3 agosto a governo, sindacati ed enti locali piemontesi. L’incontro è stato fissato a Palazzo Chigi per discutere gli sviluppi dell’accordo di programma firmato nel dicembre 2002. Il denaro ha poi spinto in avanti Eni (+2,05%), che ha tratto spunto dal generale buon andamento del settore energetico internazionale. Gli analisti di Ing Wholesale Banking hanno alzato il target price sull’azione del Cane a sei zampe, portandolo a 25,5 euro e confermando il rating “buy”. Più contenuto invece il rialzo dell’altro titolo petrolifero, Saipem, su cui ha pesato la notizia che Lehman Brothers ha tagliato a “equal-weight” la raccomandazione. Sull’S&P/Mib è comunque prevalsa la lettera. Mps (-3,20%) e Mediobanca (-2,45%) sono state le due blue chip maggiormente penalizzate. La Consob ha acceso un faro sui movimenti del titolo di Rocca Salimbeni, che la settimana scorsa ha preso ben il 18% a Piazza Affari. Infine, poco mossa Antonveneta nel giorno in cui è andata deserta l’assemblea in prima convocazione per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Tutto è rimandato quindi al 27 luglio, quando i soci della banca padovana dovrebbero riunirsi in seconda convocazione.