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Fiat inarrestabile, Eni spinge giu’ l’S&P

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A Piazza Affari, in un listino con molti titoli afflitti dagli ordini di vendita, hanno viaggiato in netta controtendenza la “solita” Fiat (+2,82% al massimo annuale di 7,45 euro) e Autostrade (+2,61% a 21,6 euro). L’azione del Lingotto, che anche in questa sessione ha visto passare di mano volumi da capogiro e superiori al 5% del capitale, è stata nuovamente animata dalla speculzione in vista dei due appuntamenti clou del mese di settembre. Il cinque ci sarà lancio della “Grande Punto”, mentre il venti avrà luogo la conversione del prestito da tre miliardi di euro e le banche entreranno nel capitale di Fiat, con conseguenti e probabili assestamenti nell’azionariato. Il titolo della società controllata dalla famiglia Benetton è invece stato spinto nuovamente dalla news, confermata in giornata dall’amministratore delegato, Vito Gamberale, della partecipazione, in cordata con altre società finanziarie transalpine, per aggiudicarsi il 70% della società francese in via di privatizzazione, Autoroutes Paris RhinRhone (Aprr). All’interno del paniere delle 40 blue chip milanesei si è comportata bene anche Finmeccanica (+1%), che ha beneficiato delle parole pronunciate dal presidente e amministratore delegato, Pier Francesco Guarguaglini, in occasione del Meeting dell’Amicizia di Rimini. Il timoniere del gruppo attivo nel settore della difesa ha confermato stime per l’anno in corso in linea con quanto già comunicato al mercato, ovvero con un utile netto pari a 360 milioni di euro. Non solo, ma Guarguaglini ha anche dichiarato che Finmeccanica prenderà parte alla fase di due diligence su Atlas Elektronik per “vedere qual è il valore”. Tra i numerosi titoli con l’abito di colore di rosso si sono distinti in peggio Eni (-2,2%), che ha inferto un duro colpo al listino considerata la capitalizzazione di Borsa, FastWeb, Italcementi e Mediaset.