Fiat in moto, dati immatricolazioni sotto la lente di AbaxBank

Inviato da Redazione il Mer, 13/10/2004 - 11:02
Quotazione: FCA CHRYSLER
Fiat è sulla retta via a Piazza Affari. Il titolo del Lingotto si porta in rialzo dello 0,65%, passando di mano a quota 5,73 euro. In moto i volumi: sono, infatti, già transitati sul mercato 1,7 milioni di pezzi contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute paei a 8,9 milioni di pezzi. A dare gas all'azione i dati delle immatricolazioni auto a settembre in Europa. Ebbene la casa automobilistica torinese ha registrato un calo delle vendite pari al 2,3% nello scorso mese di settembre rispetto allo stesso periodo dell'anno passato con 91.056 unità vendute. Ma non bisogna fermarsi alle prime apparenze. Entrando nel dettaglio, Gabriele Parini, analista di AbaxBank spiega che "Fiat ha fatto peggio rispetto all'Europea (calo dell'1,6%) perché ha pesato il dato delle immatricolazioni in Polonia, che ha riportato una contrazione del 32%. Siccome Fiat è leader nel mercato polacco, questo calo si è riflettuto nel dato generale". Ma al bando gli allarmismi. "La Polonia ha dato ottime soddisfazioni a inizio anno. Era logico aspettarsi una battuta d'arresto nel corso del 2004. Il saldo delle immatricolazioni auto polacche rimane comunque positivo, +0,5", commenta l'esperto della prestigiosa banca milanese. "Sul dato potrebbero aver pesato i diversi giorni lavorativi. Ad ogni modo Fiat è in recupero. Nei primi nove mesi dell'anno Fiat ha incrementato le vendite di auto nuove del 2,3% rispetto al 2003 contro una crescita del mercato europeo dell'1,5%", aggiunge ancora Parini. "Il settore auto non sta attraversando un periodo ottimo. Ma su Fiat mantengo una view positiva nel lungo periodo", conclude l'esperto di Abaxbank. Dando uno sguardo al grafico, secondo le indicazioni dell'analisi tecnica di Banca Sella, "Fiat si muove dalla primavera del 2003 in un'ampia banda laterale compresa fra 5,15-5,20 e 7,30-7,40. Dopo le recenti discese verso 5.60, si è avviata una fase di consolidamento fra tale supporto e 6-6,20 euro". Dunque per una svolta "occorrerà il superamento di quest'ultima resistenza affinché si avvii un rally con obiettivi individuabili a 6,70 e quindi 7 euro", spiegano gli analisti tecnici. "Mentre sarebbe negativo un eventuale ritorno sotto 5,60 euro con conseguente discesa a testare nuovamente 5,15-5,20", concludono gli esperti di Banca Sella.
COMMENTA LA NOTIZIA