Fiat in Cina: Banca Akros spinge per eventuale assemblaggio nuova Cherokee a Changsha

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 23/08/2013 - 11:08
Quotazione: FCA CHRYSLER
Fiat in rosso sulla Borsa di Milano mentre si fanno sempre più insistenti le voci di stampa su un sempre più vicino accordo finale con Guangzhou Automobile Group per la produzione di Jeep in Cina. Secondo quanto risulta al quotidiano cinese National Business Daily, ci sarebbero però disaccordo tra le parti su dove assemblare i veicoli. Il Lingotto avrebbe insistito per produrre le Jeep negli impianti della joint venture GAC Fiat Automobile a Changsha, mentre Guangzhou Auto preferirebbe il proprio stabilimento nel sud del Paese.

"Riteniamo che Jeep potrebbe costruire nell'ex Celeste Impero il nuovo modello di Cherokee", commenta Banca Akros nel report odierno. "Nel caso, l'utilizzo dell'impianto di Changsha sarebbe assolutamente razionale in quanto la piattaforma della Fiat Viaggio e quella della nuova Cherokee sono uguali (piattaforma CUSW), rendendo così l'investimento necessario molto conveniente". Inoltre per gli analisti lo stabilimento di Changsha è "sottoutilizzato" a causa delle vendite ridotte di Viaggio: solo 20 mila unità sono state vendute nei primi sette mesi del 2012 quanto l'impianto ha una capacità di 140 mila unità all'anno con la possibilità di crescita a 250-300 unità all'anno).

Gli esperti fanno notare inoltre che i due gruppi hanno speso molto tempo per raggiungere il deal, considerato che l'accordo quadro era stata siglato tra Fiat-Chrysler e Guangzhou Automobile a gennaio ed è possibile, a detta del broker, che possano sorgere alcuni problemi visto il timing indicato dalla stampa per il raggiungimento della possibile intesa definitiva. "Fiat dovrebbe spingere per la costruzione del Cherokee a Changsha", affermano da Banca Akros sottolineando che potrebbero considerare negativo qualsiasi altro esito. "La notizia, potenzialmente positiva, potrebbe avere un impatto limitato oggi sul prezzo dell'azione", concludono gli analisti che confermano il giudizio hold su Fiat con il target price a 6 euro.

L'azione nel frattempo sul Ftse Mib cede l'1,19% a 6,21 euro.
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