Fiat e Governo ai ferri corti dopo blocco produzione. Per Matteoli è una specie di ricatto

Inviato da Redazione il Mer, 27/01/2010 - 19:14
Si allontanano ulteriormente le posizioni tra Governo e Fiat dopo che la casa torinese ieri ha annunciato la chiusura di tutti gli stabilimenti per due settimane a cavallo tra febbraio e marzo. Decisione dettata dal forte calo degli ordini nelle prime settimane del 2010 a seguito della cessazione degli incentivialla rottamazione, ma che il Governo non ha accolto con favore. "Gli incentivi sono un nodo che riguarda non solo Fiat, ma tutte le case automobilistiche", ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, intervenuto oggi a SkyTg24. "Questa rapidità di decisione della Fiat di avviare la cassa integrazione per tutti gli stabilimenti mi pare una decisione non opportuna - ha detto Scajola -. Non lo sapevamo e rende tutto più difficile". A rincarare la dose è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporto, Altero Matteoli, che ha definito la mossa di Fiat "una specie di ricatto". Il Governo, insieme ai sindacati, è da diverso tempo in trattativa con Fiat in merito alla chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, oltre che sulla possibilità di nuovi incentivi auto per il 2010.
Oggi a Piazza Affari il titolo Fiat ha ceduto il 4,86% scivolando a quota 9 euro.
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