Fiat: fondo sanitario alza a 342 mln di dollari il prezzo per il suo 3,3% in Chrysler

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 13/11/2012 - 09:45
Quotazione: FCA CHRYSLER
Non si sposta l'attenzione da Fiat, ormai da mesi sotto i riflettori. Questa volta a complicare la vita al Lingotto sono le notizie provenienti da Oltreoceano. Infatti, secondo quanto riportato questa notte da Bloomberg, il fondo sanitario statunitense Retiree Medical Benefits Trust, collegato al sindacato Uaw, non avrebbe intenzione di accontentarsi della prima tranche da 139,7 milioni offerti dalla gruppo torinese per la quota del 3,3% detenuto dal fondo in Chrysler. Il fondo, sempre secondo l'agenzia internazionale, avrebbe ufficializzato la cosa attraverso l'apertura di un'azione legale presso la magistratura del Delaware in cui spiega che l'ammontare di 139,7 milioni è inferiore al valore di mercato e che il gruppo torinese dovrebbe pagare almeno 342 milioni di dollari, pari a circa 270 milioni di euro. L'azienda piemontese mira all'intera quota del 41,5% in mano al fondo attraverso l'acquisto di un 3,3% della società di Detroit ogni sei mesi fino al 2016 per poi poter procedere alla fusione. Equita si attende una cifra a metà strada a 170 milioni di euro e sottolinea che "a prescindere da quella che sarà la decisione del tribunale del Delaware, la diatriba dimostra come la scalata nel capitale di Chrysler da parte di Fiat sia più difficile del previsto". Il titolo sul Ftse Mib cede l'1,12% a quota 3,346.
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