Fiat: per Equita indicazioni forti da piano ma no sorprese positive su cassa e M&A

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Fiat finisce sotto la lente degli analisti all’indomani della presentazione del piano industriale 2014-2018. Equita sottolinea i target molto forti al 2018 (7 milioni di auto vendute, 5 miliardi di euro di utile e debito netto a 500 milioni-1miliardo) e indica i driver principali nella crescita dei volumi, nel risparmio dei costi e nel mix positivo (Jeep, Maserati e Alfa). Gli esperti non scorgono però nessuna sorpresa positiva sui flussi di cassa: “nessuna generazione di cassa fino al 2016 in scia agli elevati investimenti”. Equita non vede inoltre nessuna opzione speculativa: “Ferrari non verrà venduta o coinvolta in M&A, nessuna cessione di asset e necessità di ulteriori aggregazioni”.

Gli analisti della sim milanese hanno aumentato il target price sul titolo Fiat, confermando il giudizio d’acquisto (buy), anche se dopo la buona performance dell’azione e in assenza di opzioni di M&A “riteniamo probabile qualche presa di profitto nel breve termine”. A Piazza Affari il titolo del Lingotto prosegue in deciso ribasso mostrando un tonfo di oltre 8 punti percentuali a 7,775 euro.