Fiat, conto salato per le banche amiche del Lingotto

Inviato da Redazione il Gio, 13/01/2005 - 08:55
Quotazione: FCA CHRYSLER
Le luci sono sempre puntate sul vertice tra i numeri uno di Fiat e General Motors, che anche ieri non ci sarebbe stato, ma dietro le quinte del duro confronto Torino-Detroit c'è anche chi fa altri conti. Come le otto banche del prestito convertendo del 2002, per le quali ad oggi il conto si presenta assai salato: 1.300 milioni circa di perdita potenziale sui 3.000 in scadenza a settembre di quest'anno. Una cifra e una situazione che giustificherebbe di per sé gli incontri dei giorni scorsi tra gli amministratori delegati degli istituti maggiormente esposti verso il Lingotto. Per il momento i calcoli dicono che il prezzo del convertendo sarebbe di poco superiore ai 10 euro. Il che si tradurrebbe in una perdita per ogni azione Fiat di circa il 4,35 euro rispetto al valore di mercato. In particolare: 281 milioni di perdita lorda complessiva per Intesa, 271 per Unicredit, 184 per Capitalia e 173 per SanPaolo Imi. Seguono poi con 130 milioni Antonveneta e Bnl, e con 65 milioni di rosso potenziale Bnp-Paribas e Abn Amro. In tutto quindi 1.300 milioni di euro di perdita attesa, se non si considerano le rettifiche già inserite in bilancio.
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