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Fiat compra i diritti e sale al 20% di Rcs, Della Valle verso il disimpegno?

QUOTAZIONI Tod's
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Fiat raddoppia la quota in Rcs. Il Lingotto questa sera ha emesso una nota per annunciare che nel corso della giornata sono stati acquistati sul mercato 10,7 milioni di diritti di opzione Rcs per la sottoscrizione di 32,1 milioni di azioni. I diritti si vanno a sommare a quelli spettanti dal possesso del 10,497% dell’attuale capitale ordinario della società e a quelli offerti da altri partecipanti al Patto di sindacato necessari alla sottoscrizione di 9.082.788 azioni ordinarie Rcs.

Nel complesso, nel caso in cui l’aumento risulti integralmente sottoscritto, la partecipazione della casa torinese sarà pari a 87.327.360 azioni ordinarie, pari al 20,135% del nuovo capitale sociale del gruppo che pubblica il Corriere della Sera. Tutte le azioni detenute da Fiat in Rcs, “incluse quelle rinvenienti dall’aumento di capitale, sono soggette ai termini e condizioni del Patto di Sindacato”. In serata, a seguito di specifica richiesta da parte della Consob, la Giovanni Agnelli & C. ha confermato di non detenere, direttamente o indirettamente, altre azioni o diritti di opzione Rcs.

La decisione era stata anticipata ieri da John Elkann che a margine di un convegno sul “Capitalismo famigliare” si era detto “molto fiducioso sul futuro di Rcs” annunciando di aver “sottoscritto l’aumento di capitale e di aver deciso di fare di più”. La view sul rilancio della holding avanzata dal Lingotto, orientato a confermare il management e a proseguire lungo le linee dell’attuale piano industriale, è in netto contrasto con quella del rivale Diego Della Valle, più propenso a una rottura con il recente passato. Il patron di Tod’s, oggi titolare dell’8,7% di Rcs, non ha ancora annunciato le sue mosse e secondo le voci circolate nelle ultime ore potrebbe propendere per un clamoroso disimpegno.

La situazione di Rcs è notevolmente migliorata sotto la guida dell’amministratore delegato Pietro Scott Jovane, aveva detto ieri il presidente di Fiat che alla domanda di un possibile futuro patto con l’imprenditore marchigiano aveva risposto: “abbiamo compagni di strada con cui siamo molto omogenei e ci troviamo tutti d’accordo sul futuro di Rcs che dovrà essere all’altezza del suo grande passato”.

È morto Giuseppe Rotelli
In serata è inoltre arrivata la notizia della scomparsa di Giuseppe Rotelli, imprenditore della sanità e azionista di rilievo di Rcs. Rotelli, “da oltre due anni -si legge in un comunicato- lottava contro una malattia che non gli ha però impedito di essere nel pieno della sua attività sino all’ultimo”.