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Fiat Chrysler: Sec e Fbi aprono indagini su dati di vendita, la Borsa punisce il titolo

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E’ iniziato tutto con una denuncia di un concessionario di Chicago. Fca torna a far parlare di se, per un fatto negativo: secondo quanto riportato ieri dalle agenzie di stampa Bloomberg e Reuters, la società italo-americana, con sede in Olanda, è finita sotto la lente di Fbi e Sec per presunte alterazioni nei dati di vendita.

Il Dipartimento di Giustizia di Washington avrebbe dato il via alle indagini, con l’accusa di violazione delle leggi sui mercati finanziari, successivamente alla denuncia di un concessionario di Chicago.

Secondo quanto anticipato da Bloomberg questa mattina, il venditore auto avrebbe denunciato alle autorità dei comportamenti illeciti, secondo cui Fca pagherebbe i concessionari per registrare le vendite l’ultimo giorno del mese, per poi stornarle il giorno successivo, gonfiando così il fatturato mensile.

Secondo le prime indiscrezioni la Sec e la Fba avrebbero già perquisito il quartier generale negli Stati Uniti a Auburn Hills e le casa di dipendenti ed ex dirigenti lo scorso 11 luglio.

In un comunicato fatto circolare questa mattina, appena la notizia è entrata in circolazione, il management di Fca si è detto pronto a qualsiasi tipo di collaborazione e ha ribadito che “Fca riporta i ricavi sulla base delle sue spedizioni ai concessionari e non sulla base delle unità riportate come vendute a clienti finali”.

Ricordiamo che il gruppo guidato da Marchionne si trova in un periodo molto florido per quanto riguarda le vendite negli Stati Uniti. Nel primo e secondo trimestre infatti Fca ha costantemente battuto il mercato in termini di giro d’affari. Concludendo con l’ultimo dato di giugno quando il gruppo ha aumentato le vendite del 12,9 per cento rispetto al +6,5 per cento fatto registrare del mercato.

La reazione in Borsa ieri a Wall Street è stata significativa, -5% in pochi minuti dopo la diffusione della notizia, ma in chiusura il titolo ha recuperato parte delle perdite chiudendo a 6,76 dollari. Più pesante invece l’apertura odierna a Piazza Affari dove il titolo registra la peggior performance del listino con un -3,38% a 5,98 euro.