Fiat - Chrysler: il quadro si complica

Inviato da Redazione il Mar, 21/04/2009 - 10:13
Diviene sempre più composita la partita di Fiat in terra americana, tra colpi sul pedale del freno in Canada, indiscrezioni di stampa e l'emergere di voci di colloqui anche con General Motors.L'ultima novità è il no del sindacato canadese dell'auto alla riduzione degli stipendi e dei benefits dei dipendenti. Uno stop che arriva dopo l'apertura del corrispondente sindacato statunitense Uaw su un tema fondamentale per poter predisporre una ristrutturazione di successo.

Non manca poi un'indiscrezione proveniente dal New York Times, secondo cui Chrysler Financial, la divisione finanziaria della casa automobilistica, non riceverà ulteriori aiuti da parte del Governo, sostegni quantificati in 750 milioni di dollari. La decisione sarebbe stata assunta in seguito alla presa di posizione di alcuni manager contrari ad accettare restrizioni sui compensi come condizione per incassare i fondi.

La stampa è intanto tornata a parlare anche di colloqui preliminari tra Fiat e General Motors. A questo proposito vanno rilevate le dichiarazioni del numero uno di Gm, Fritz Henderson. Il manager ha detto che ammontano già a 6 le proposte d'interesse giunte per la controllata Opel, aggiungendo che nessuna di queste riguarda Fiat. Da segnalare infine le parole di Barbara Castellano, analista di Standard & Poor's al Sole 24 Ore. Secondo l'analista un'eventuale intesa tra Fiat e Chrysler non avrebbe impatti sul rating del gruppo torinese.

Fiat presenterà giovedì prossimo i conti di un trimestre, il primo del 2009, che l'a.d. Sergio Marchionne, attualmente negli Usa, ha definito il più difficile in assoluto.
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