Fiat-Chrysler, dopo ricorso fondi indiana la parola passa alla Corte Suprema Usa

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 08/06/2009 - 08:26
Quotazione: FCA CHRYSLER
La Corte Suprema degli Usa sarà chiamata a esprimersi sull'intesa Fiat-Chrysler. I creditori dissidenti rappresentati da tre fondi d'investimento dell'Indiana hanno chiesto al massimo organo giudiziario degli Stati Uniti di fermare la vendita degli asset buoni di Chrysler alla nuova società controllata per il 20% da Fiat nell'ambito della procedura di bancarotta voluta dall'amministrazione Obama. Gli oppositori, l'Indiana State Police Pension Fund, l'Indiana Teacher's Retirement Fund e il Major Moves Construction Fund, si oppongono al Chapter 11 perché discriminatorio non solo nei confronti dei creditori più piccoli rispetto alle grandi banche, ma anche perché offre condizioni finanziarie migliori agli obbligazionisti non garantiti rispetto a quelli garantiti come loro. Inoltre gli avvocati dei dissidenti considerano illegale la manovra del governo americano che ha attinto dai fondi salva-finanza Tarp per aiutare l'industria dell'auto senza la preventiva approvazione del Congresso.
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