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Fiat cerca di mantenere il self control, avvistate buone nuove

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Fiat non slitta sotto la pioggia di vendite in atto alla Borsa di Milano. Il titolo della casa torinese cerca di mantenere il self control, accusando un calo dello 0,43% contro un -0,62% del Mib30, a quota 5,59 euro. All’orizzonte sembrano delinearsi novità positive. Secondo indiscrezioni di stampa, Karl-Heinz Kalbfell, che si è dimesso lunedì dalla guida di Rolls Royce dopo una lunga esperienza nel gruppo Bmw, sarebbe sul punto di essere nominato a capo del marchio Alfa Romeo. Ebbene “visti i precedenti e i risultati ottenuti dal manager, sicuramente la sua nomina potrà giovare al marchio Alfa”, sostiene Gabriele Parini, analista di AbaxBank che su Fiat conferma il rating outperform(l’azione si muoverà meglio del mercato). L’esperto però avverte: “per quanto riguarda la speculazione sul fatto che questa scelta sia funzionale alla creazione del polo del lusso Ferrari-Maserati-Alfa Romeo siamo poco convinti”. La spiegazione si addentra in questioni calde. “Creare un polo con questi tre marchi significherebbe “spin-offare” il marchio Alfa da Fiat Auto, cosa per niente semplice se si pensa alla questione del put con GM. L’opzione put riguarda, infatti, tutta Fiat Auto, e di conseguenza anche Alfa, quindi una soluzione di questo tipo prima di risolvere il problema con Gm riteniamo sia da escludere”, snocciola Parini. Meglio aspettare gli sviluppi concreti e guardare al Brasile. “Al Salone Internazione dell’Auto di San Paolo, in corso in questi giorni, i tre principali operatori sul mercato brasiliano ossia GM, Fiat e Volkswagen, nell’ordine si sono rivelati concordi nell’indicare il 2005 come un anno di attese molto positive per il mercato brasiliano”, ricorda ancora l’analista. “Pur senza fornire guidance in termini numerici, le tre case automobilistiche hanno detto di aspettarsi un altro anno di crescita dopo un 2004 già positivo. Le stime per l’intero anno indicano una crescita delle vendite, a livello complessivo di mercato, pari al 7,8%”, conclude Parini di AbaxBank, ricordando che il mercato brasiliano, in termini di unità vendute, ha rappresentato nel 2003 il 18% delle vendite di Fiat Auto.