Fiat batte le attese, ma pesa l'incertezza sull'outlook

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 23/10/2008 - 09:37

La crisi del settore auto non ferma Fiat che in nottata ha diffuso una trimestrale rassicurante accompagnata da una conferma "sub judice" dei target al 2010, ossia dipendente da quale scenario di mercato il gruppo si troverà di fronte. Il gruppo del Lingotto, il cui cda si è tenuto a negli Stati Uniti presso la sede della controllata Cnh nel Wisconsin, ha riportato nel terzo trimestre 2008 un utile netto di 468 milioni di euro, in crescita del 3,1% rispetto all'analogo trimestre 2007. I ricavi hanno superato i 14 miliardi di euro, il 3,2% in più rispetto al terzo trimestre 2007 grazie a Cnh e alla performance del settore auto che hanno compensato le deboli performance in altri settori.
A sorprendere in positivo è stato soprattutto il dato sul trading profit. Il risultato della gestione ordinaria (trading profit) è stato infatti pari a 802 milioni di euro, in aumento di 57 milioni, ossia il 7,7%, con un miglioramento del margine sui ricavi che ha raggiunto il 5,6% dal 5,4% nell'analogo periodo 2007. Il consensus era fermo a 750 milioni di euro. Sostanzialmente in linea con le attese invece l'utile netto (468 mln rispetto ai 460 mln attesi).
Considerando i primi nove mesi del 2008 il fatturato del gruppo è stato di 46,3 miliardi di euro, in aumento dell'8,4%. Nello stesso arco di tempo, l'utile netto è ammontato a 1.541 milioni di euro, rispetto ai 1.457 milioni di euro dello stesso periodo del 2007.

Per quanto concerne la guidance del gruppo per l'interno 2008, la quattroruote torinese ha confermato per il 2008 le previsioni di un risultato della gestione ordinaria nella fascia bassa del range previsto in 3,4-3,6 miliardi di euro. Le deboli condizioni di mercato fanno però prevedere a Fiat di chiudere la restante parte dell'anno con volumi inferiori rispetto alle attese originarie in tutti i settori ad eccezione del business delle macchine per l'agricoltura di Cnh.

Più tortuosa la strada che si prospetta per il 2009 alla luce delle mutate condizioni di mercato. "E' molto difficile definire in modo puntuale un'indicazione attendibile per le performance del gruppo nel 2009 - si legge nella nota di Fiat - e riteniamo di dover continuare a convivere con movimenti erratici nel sentiment del mercato per lo meno nel corso di tutto il primo semestre. Tali scostamenti dalle normali condizioni di mercato attesi per il 2009 sono a nostro avviso di natura temporanea e come tali non impattano sulla sostanza complessiva dell'impegno preso dal Gruppo nel 2006 rispetto agli obiettivi 2007-2010". Per cautelarsi al meglio, il gruppo ha deciso di dare un aggiornamento ogni trimestre sulle performance attese per il 2009 indicando però alcuni scenari potenziali. Il "worst case" di mercato per il 2009 vede una domanda globale nei mercati di riferimento con un calo compreso tra il 10% e il 20% rispetto al 2008 con di conseguenza il risultato della gestione ordinaria che sarebbe compreso in un range tra 2,3 miliardi di euro e 1,5 miliardi di euro e l'utile netto tra 1.200 e 400 mln. Invece, nella misura in cui normali condizioni di mercato venissero ripristinate entro la fine del 2009, il gruppo riafferma i suoi obiettivi per il 2010.
Infine Fiat ha rimarcato che continuerà a implementare la sua strategia di alleanze mirate, al fine di ottimizzare gli impegni di capitale e ridurre i rischi.

A Piazza Affari, dopo un avvio positivo a quota 6,70 euro, il titolo Fiat cede alle 9:35 l'1,85% a 6,425 euro. Negli ultimi 12 mesi Fiat ha lasciato sul terreno in Borsa oltre il 70% del proprio valore.

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