Fiat Auto, la rivoluzione arriva la settimana prossima

Inviato da Redazione il Mar, 21/01/2003 - 11:17
L'"affaire Fiat", la spartizione di quanto rimasto del gruppo italiano di proprietà della famiglia Agnelli, sarebbe arrivata a una svolta definitiva. Secondo fonti finanziarie vicine all'operazione, la prossima settimana (o al massimo all'inizio di febbraio) dovremmo conoscere il nuovi proprietari della divisione auto, che verrà quasi sicuramente scorporata. Questo è infatti l'intendimento prevalente di tutte le parti in causa, ad eccetto forse dei sindacati che potrebbero vedere come una minaccia una Fiat Auto avulsa dal resto del gruppo. Ma, riferisce la fonte, "dallo scorporo dell'auto tutti hanno da guadagnarci". Per Fiat sarebbe quindi arrivato il momento della verità: all'interno della famiglia Agnelli la stanchezza monta e le sorelle di Gianni ed Umberto avrebbero fretta di arrivare ad una decisione. Che dovrebbe uscire, se non vi sono ulteriori colpi di scena, già il prossimo venerdì, quando si riunirà l'assemblea dell'accomandita Giovanni Agnelli & C. L'assise sancirà la definitiva, e dolorosa, uscita di scena di Giovanni Agnelli, che consegnerà le azioni in possesso alla moglie Marella ed alla famiglia Margherita; il voto sarà però utilizzato dal nipote John Elkann, designato a suo tempo proprio da Giovanni come suo successore. In questo contesto si inseriscono le voci che General Motors avrebbe accettato, a fronte della risoluzione del contratto di "put option", di aderire direttamente alla ricapitalizzazione con una quota massima pari ad un miliardo di euro, come aveva ipotizzato Guido Roberto Vitale nel suo piano. La scelta, rischiosa per Fiat in quanto la put potrebbe rappresentare sempre una via di fuga, non sarebbe però in contrasto neanche con gli altri piani (Colaninno, Gnutti, etc.): tutti hanno infatti invitato General Motors, che saldi rapporti industriali con la casa torinese, a restare fattivamente nell'azionariato. Non resta quindi che attendere chi uscirà vincitore dalle urne, con la speranza che trovi un accordo anche con le parti sociali, perchè venga eliminato ogni possibile ostacolo per ricominciare un nuovo cammino di sviluppo.


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