Fiat: ancora in stallo negoziati con Veba. Fitch avverte: con Ipo rischio downgrade

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 03/10/2013 - 15:01
Prosegue il braccio di ferro su Chrysler tra Fiat e la Veba, il fondo pensionistico del sindacato americano Uaw che detiene il 41,5% del gruppo di Detroit. L'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, oggi ha ribadito che i colloqui stanno andando avanti, ma le posizioni rimangono lontane.

Situazione ancora intricata con un mancato accordo che renderebbe inevitabile l'Ipo di Chrysler. Eventualità che secondo l'agenzia di rating Fitch andrebbe a mettere seriamente al rischio il merito di credito del Lingotto attualmente pari a BB- con outlook negativo.
 
Esborso oltre i 5 mld $ per Chrysler o Ipo avrebbero impatto negativo su rating
Fitch Ratings ha valutato i vari scenari sul fronte Chrysler al fine di valutarne il potenziale impatto sul rating del gruppo automobilistico torinese. Secondo l'agenzia di rating statunitense l'effetto negativo sui parametri di credito di Fiat sarebbe gestibile in modo da confermare l'attuale merito di credito se l'impatto netto dell'acquisto (prezzo lordo meno il potenziale aumento di capitale) rimane al di sotto di circa 2,5 miliardi di dollari. Al contrario uno scenario più sfavorevole per la Fiat, con il gruppo torinese costretto a sborsare più di 5 mld di dollari per completare l'acquisto di Chrysler, potrebbe avere un impatto negativo sul rating "se l'acquisizione fosse finanziata soltanto dal debito". La visione di Fitch si basa sul presupposto che la Fiat sarà in grado di fondersi con Chrysler con successivo rifinanziamento del debito di Chrysler.

Lo scenario alternativo di una Ipo di Chrysler potrebbe portare a un downgrade poiché andrebbe a complicare la corporate governance di gruppo, in particolare a causa di un azionariato frammentato,  allungando il processo di rifinanziamento del debito di Chrysler. Tuttavia Fitch ritiene che l'IPO può essere evitata, ossia si può  ancora pervenire a un accordo con Veba. .
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