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Fiat alza il sipario sul piano industriale 2010-2014, spin-off dell’auto entro 6 mesi

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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Il Lingotto ha alzato il sipario sul piano industriale 2010-2014 che sancisce l’inizio della fase 2 del gruppo, quella della dimensione internazionale dopo la tempesta perfetta. “Dal 2004 alla prima metà del 2008 abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo posti”, ha sottolineato l’amministratore delegato Sergio Marchionne durante l’Investor Day a Torino, ma l’esplosione della crisi globale ha “bruscamente interrotto” il percorso di sviluppo pianificato. La reazione dell’azienda è stata però “forte e rapida” e adesso è arrivato il momento di una nuova era. La nuova era è stata suggellata dal cambio al vertice di Fiat: John Elkann è infatti salito alla presidenza della casa torinese prendendo il posto di Luca Cordero di Montezemolo. E così un erede della famiglia Agnelli si riprende le redini dell’azienda dopo le morti di Gianni e Umberto Agnelli.


Nel dettaglio il piano industriale quinquennale di Fiat prevede entro il 2014 il lancio di dieci nuovi modelli e sei restyling. Una nuova city car sarà presentata nel 2013 mentre nello stesso anno toccherà ai restyling di Croma, Multipla e Ulisse. Per il brand Alfa Romeo sono invece previsti sette nuovi modelli e due restyling. A livello globale, l’intero gruppo Fiat nel 2014 punta ad un utile netto di 5 miliardi di euro e a ricavi di 93 miliardi. Fiat Auto stima di arrivare al 2014 con un giro d’affari di 51 miliardi e un trading margin al 4,3-5,1%. Fiat e l’alleata americana Chrysler, grazie a un piano di sinergie da 1,5 miliardi di euro, venderanno 6 milioni di veicoli al termine del business plan, “il minimo richiesto per essere un global player competitivo” ha affermato il Ceo Sergio Marchionne. Vendite che in Brasile arriveranno a 1,02 milioni di auto con una crescita annua del 6,5% e la quota della casa torinese nel mercato carioca dovrebbe attestarsi al 23,8%. Con il progetto “Fabbrica Italia”, il gruppo torinese prevede di raddoppiare la produzione di auto in Italia, portandola dalle 650.000 unità del 2009 a 1,4 milioni di auto nel 2014. Gli investimenti nella Penisola saranno pari a 30 miliardi. 

Sergio Marchionne ha poi dato al mercato la notizia più attesa: il gruppo Fiat scorporerà le attività di Iveco, Cnh e parte di Powertrain in una società che verrà chiamata Fiat Industrial e sarà quotata alla Borsa di Milano entro il 2010. Di conseguenza lo spin-off delle attività auto avverrà “nel giro di sei mesi”. Marchionne ha sottolineato che “inizierà una nuova storia della Fiat con due aziende dotate di massima autonomia per svilupparsi”. In Fiat Spa resteranno l’auto, l’altra parte di Powertrain (quella legata all’auto) e la componentistica. Dopo l’annuncio dello scorporo, il titolo, che viaggiava in ribasso a Piazza Affari, ha risalito la china arrivando a chiudere a +1,73% a 10,60 euro.

 

 

 

Obiettivi Iveco

L’obiettivo di Iveco, la divisione del gruppo Fiat attiva nei camion, è raggiungere una redditività a due cifre nel 2014. I ricavi netti sono stimati a 12,1 miliardi di euro nel 2014 (7,2 miliardi nel 2009) con attese per 7,9 miliardi nel 2010, 8,5 miliardi nel 2011, 9,8 miliardi nel 2012 e 11,2 miliardi nel 2013. Paolo Monferino, responsabile di Iveco, intende tornare ai volumi del 2008 con una quota di mercato in Europa occidentale nel 2014 pari al 16% (14% nel 2009) nei veicoli commerciali leggeri, al 26% (24,2% nel 2009) nei veicoli di media portata e all’11,5% (9,3% nel 2009) in quelli pesanti. Nell’area Africa e Medio Oriente, Iveco prevede di aumentare la rete da 49 a circa 80 punti vendita nel 2014, mentre sono intraviste “significative possibilità di crescita in Brasile”. In Cina la società vede “una forte piattaforma di crescita” e ha fissato un target di 300 milioni di euro di acquisti nel 2014. Il totale dei concessionari al mondo Iveco salirà a circa 135 nel 2014 dagli 89 del 2009.



Obiettivi Cnh


Cnh, la divisione del gruppo Fiat attiva nelle macchine per l’agricoltura e le costruzioni, ha fissato un target di ricavi di 19,9 miliardi di dollari (da 14,1 miliardi nel 2009). “Dal 2006 abbiamo attuato azioni come gestione dei marchi, snellimento delle operazioni e miglioramento delle efficienze produttive. Siamo numero uno e due nelle macchine dell’agricoltura nei principali mercati e abbiamo una forte posizione anche nelle macchine per le costruzioni”, ha affermato Harold Boyanovsky, responsabile di Cnh. Dopo il fatturato record del 2008, Cnh intende realizzare gli obiettivi al 2014 “migliorando il portafoglio prodotti, sfruttando il sistema World Class Manufacturing del gruppo e posizionando il nostro business nei mercati in grande crescita” di India, Russia, Cina e Brasile. Cnh vede inoltre la possibilità di risparmi per 300-400 milioni di dollari in più nel 2014.



Obiettivi Powertrain


Powertrain Tecnologies, settore di motori e cambi del gruppo Fiat, prevede di raggiungere nel 2014 un volume di ricavi intorno ai 10,7 miliardi di euro e di 10 miliardi già nel 2013. E’ quanto affermato dal responsabile della divisione, Alfredo Altavilla, che ha sottolineato come l’accordo con Chrysler abbia contribuito ad aumentare le applicazioni che Powertrain ha realizzato nei motori, dalle versioni del Multijet al Multiair. Le attese per il margine operativo si attestano tra i 7,9 e gli 8,7 miliardi nel 2014 e tra i 6,6 e i 7,4 miliardi nel 2013.



Obiettivi Ferrari


Ferrari “entra nel piano 2010-2014 con una base solida e 4 modelli chiave che le permetteranno di competere nei suoi segmenti. Il piano al 2014  si focalizzerà su una diversificazione maggiore dei prodotti, su una nuova base più ampia di clienti e nuovi prodotti. Vogliamo lanciare un nuovo modello ogni anno, oltre a serie speciali, e questi lanci ci permetteranno di rafforzare l’immagine del brand”. Queste le parole del Ceo di Fiat, Sergio Marchionne, che ha illustrato gli obiettivi per la Rossa di Maranello al 2014, che intende aumentare la redditività con volumi relativamente stabili nei prossimi anni, conseguire efficienze di produzione e cercare opportunità nei mercati emergenti, mantenendo l’esclusività nei mercati maturi. “Continueremo inoltre a controllare i costi della Formula Uno”, ha aggiunto Marchionne.



Obiettivi Maserati


Per Maserati (gruppo Fiat) il target dei ricavi del piano industriale 2010-2014 prevede 3,9 miliardi di euro nel 2014 da 2,2 miliardi nel 2009. Il margine operativo nel 2014 è fissato tra il 14,2% e il 15% dall’11,5% del 2009. Sergio Marchionne ha affermato che il 2010 “sarà un altro anno difficile, e che inizierà dal 2011 una graduale ripresa dei ricavi e della redditività”. Il piano al 2014 intende riposizionare il brand Maserati ed espanderne la gamma. Il programma di sviluppo nei prossimi 5 anni si basa sull’espansione dell’attività e sul raggiungimento di una redditività a due cifre. A questo scopo saranno aumentate le reti dei concessionari e le attività produttive, mentre gli investimenti raggiungeranno il punto massimo nel 2012 per calare nel restante periodo del business plan al 2014.