La Fiat alla ricerca del Sacro Gral

Inviato da Redazione il Ven, 24/06/2005 - 08:56
Quotazione: FCA CHRYSLER
Negli ultimi mesi, il titolo Fiat ha fatto faville: dal minimo di 4,5 euro in aprile ha recuperato il 36% risalendo fino ai 6,16 euro di ieri. Incassato il put Gm, esercitato quello su Italenergia, convertito il debito delle banche, contenuta l'emorragia dei cassa dell'Auto, Fiat è uscita dall'emergenza finanziaria. Con l'Auto in pareggio operativo, gli analisti prevedono un risultato della gestione corrente per il gruppo nel 2006 di 1,4 miliardi di euro. Applicando i multipli di settore, si trova che le attività Fiat senza automobili potrebbero valere circa 14 miliardi. Tolti i 5 di debiti industriali netti che rimarranno dopo l'estinzione del convertendo, si ottiene un valore del capitale pari a 9 miliardi, ovvero oltre 9 euro per azione. Messa così sembra un affare. Molti speravano che durante l'assemblea di ieri i vertici annunciassero l'arrivo del partner strategico: per gli investitori sarebbe stata una manna. Non c'è partner strategico; in compenso gli azionisti hanno ascoltato un Marchionne che sprizzava ottimismo: senza operazioni straordinarie prevede che in due anni l'auto recupererà i margini operatitvi di Volkswagen e Peugeot e che tutti gli altri settori raddoppieranno gli utili. Difficile condividere tanto ottimismo. Un po' di scetticismo non guasta; anche per evitare che la ricerca del partner diventa quella del Sacro Gral.
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