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Fiano: “legge elettorale è morta”. Salta patto Pd-M5S-FI-Lega, Piazza Affari esulta, crollo spread e tassi BTP

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Si allontana il rischio di elezioni anticipate. Acquisti sui BTP provocano forte discesa dei tassi: merito anche delle rassicurazioni di Mario Draghi.

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“La legge elettorale è morta”. La sconfitta del patto PD-M5S-FI-Lega sulla legge elettorale alla tedesca viene certificata ufficialmente, a Montecitorio, dalle parole di Emanuele Fiano, esponente del PD e relatore della riforma elettorale.

Mentre il mondo della politica italiana torna a essere lacerato dalle eterne divisioni interne, Piazza Affari brinda e lo spread crolla.

Stop legge elettorale: scende rischio voto anticipato

Per ora, il rischio di elezioni anticipate in Italia è stato sventato. Ed è questo quanto importa agli investitori.

L’azionario italiano ha superato anche la prova della Bce, in questo Super Giovedì che, oltre alle elezioni politiche nel Regno Unito, alla testimonianza al Congresso dell’ex numero uno dell’Fbi James Comey defenestrato dal presidente Donald Trump, e ora oltre al KO della riforma elettorale, ha visto protagonisti gli annunci di Mario Draghi sulle prossime mosse di politica monetaria, e sugli outlook sulla crescita e inflazione dell’Eurozona.

Stop legge elettorale e Bce sostengono Borsa e BTP

Draghi non ha deluso i mercati, anzi. I mercati azionari hanno ignorato la scomparsa di una frase dal comunicato della Bce relativa ai tassi, e si sono concentrati sulle rassicurazioni fornite dal banchiere. Il fatto che l’outlook sull’inflazione sia stato rivisto al ribasso ha scatenato inoltre le vendite sull’euro, in area $1,12.

A Piazza Affari protagonista il balzo in avanti, arrivato subito dopo la notizia della proposta di riforma della legge elettorale che è stata affossata dalla Camera. L’indice Ftse Mib, nei massimi intraday testati immediatamente dopo l’annuncio, è balzato fino a +1,6%, a 21.066 punti.

 

Lo spread Italia-Germania a 10 anni ha puntato dritto verso il basso, con una perdita superiore a -4% che lo ha riporta in area 193 punti base, allontanandolo dalla soglia dei 200 punti attorno alla quale oscillava ormai da giorni, e che ieri era stata superata fino a 203 punti base. Il dietrofront del differenziale è stato scatenato, così come il rialzo dell’azionario italiano, dall’ottimismo degli investitori, che sono tornati a comprare Italia dopo  lo stop alla legge elettorale.

Il motivo è semplice: la notizia fa rientrare le speculazioni sulle elezioni anticipate in Italia, che avevano portato diversi operatori e gestori di fondi nei giorni scorsi a lanciare l’allarme sui BTP e sul rischio paese.

Effetto legge elettorale e Draghi, buy su BTP

Il boom di acquisti sui BTP è stato accompagnato dal forte calo dei tassi decennali che successivamente, complici le rassicurazioni di Draghi sulla politica ultra accomodante della Bce, sono ulteriormente scivolati di quasi -5% al 2,15%, mentre i tassi sui Bund decennali tedeschi salivano del 3%, allo 0,26%.

Accelerazione ribassista dello spread, che dai 203 punti base di ieri ha ceduto il 6% circa sotto la soglia di 190 punti base.

Dal +1,6% testato poco dopo le 13 ora italia, l’indice Ftse Mib di Piazza guadagna ora +1,12% a 20.972,82 punti.

Tra i titoli, rialzi per Azimut Holding +3,72%,  Banca Generali +3,57%, UniCredit +3% circa, Fineco Bank +2,6%; tra i peggiori, scendono soprattutto Ferragamo -3,86%, FCA -1,23%, Saipem -0,81%, Brembo -0,51%.

(articolo aggiornato alle 16.42)