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Per la Ferrari partenza sprint al debutto a Wall Street. Marchionne: ancora grande potenziale inesplorato

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Debutto in Borsa con le marce alte per Ferrari. La Rossa ha fatto segnare subito un balzo a doppia cifra nei primi minuti di contrattazioni a Wall Street. Il titolo Ferrari NV è salito fino al 17 per cento nel suo debutto a New York Stock Exchange toccando un picco a 60,97 dollari per poi ritracciare in area 57 dollari, con un rialzo del 9,5% circa. Ferrari ha debuttato sulla Borsa di New York sotto il simbolo “RACE”.
Il prezzo di collocamento delle azioni Ferrari era stato fissato a 52 dollari per azione, al top della forchetta di prezzo indicativa che era tra 48 e 52 dollari, con una valorizzazione di mercato vicina ai 10 mld di dollari. L’azionista di maggioranza di Fiat Chrysler ha sollevato 893 mln di dollari dal collocamento di una quota del 9% circa di Ferrari. Oltre alle 17,175 milioni di azioni ordinarie Ferrari, le banche collocatrici hanno un’opzione per l’acquisto da Fca di ulteriori 1.717.150 azioni Ferrari.
Il titolo Fca ha reagito al debutto sprint di Ferrari con vendite diffuse scivolando di circa il 4% a Piazza Affari. 

Marchionne: per Ferrari ancora grande potenziale inesplorato
Al debutto odierno al Nyse erano presenti Sergio Marchionne e John Elkann, rispettivamente amministratore delegato e presidente di Fiat Chrysler. Marchionne, che dallo scorso anno è anche presidente di Ferrari, ha rimarcato che Ferrari ha un grande potenziale non ancora esplorato” facendo riferimento alla possibilità di ampliare la produzione di auto da parte della casa di Maranello. 
Il Cavallino Rampante ha reso noto in corrispondenza del collocamento in Borsa che stima di mettere a segno nel terzo trimestre dell’anno utili netti compresi tra i 93 e i 96 milioni di euro, in rialzo del 60-66% rispetto allo stesso periodo del 2014.

A inizio 2016 distribuzione azioni Ferrari ai soci FCA, Exor deterrà il 24% 
L’offerta fa parte di una serie di operazioni volte a separare Ferrari da FCA. A seguito del completamento dell’offerta, FCA prevede di distribuire agli azionisti la sua restante partecipazione dell’80% in Ferrari. L’operazione porterà Exor a diventare primo azionista di Ferrari. Post spin-off infatti la finanziaria degli Agnelli deterrà il 24% del capitale di Ferrari, Piero Ferrari (figlio del fondatore Enzo) il 10% e il restante 66% sul mercato. Il meccanismo dei diritti di voto plurimi previsto dalla legge olandese permetterà comunque a Exor di controllare oltre il 30% dei diritti di voto.