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Ferrari debutta a Piazza Affari. Renzi: da 2016 anche Italia vuol iniziare a correre più veloce degli altri

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Piazza Affari è stata invasa questa mattina da decine di modelli del Cavallino Rampante in occasione del debutto a Milano del titolo Ferrari. Debutto sfarzoso con la presenza anche del premier Matteo Renzi oltre che del numero uno di Fca e Ferrari, Sergio Marchionne. 
Il premier Renzi ha colto l’occasione del debutto di Ferrari per auspicarsi che il 2016 segni per l’Italia una svolta: “Vorrei che il 2016 fosse l’anno in cui smettiamo di recuperare i ritardi e cominciamo a correre più forte degli altri”.
Il titolo ha aperto le contrattazioni a quota 43 euro per poi scivolare all’indietro ed essere sospeso al ribasso complici le difficili condizioni dei mercati con Piazza Affari giù di oltre il 2% in scia allo scivolone della Borsa cinese. 

Una azione Ferrari ogni 10 azioni Fca possedute 
Il titolo del Cavallino Rampante sbarca sulla Borsa di Milano dopo aver debuttato a Wall Street lo scorso 21 ottobre. Le azioni hanno simbolo ticker RACE ed il codice ISIN NL0011585146.
Ieri è stata completata la separazione della attività Ferrari dal gruppo FCA. Gli azionisti di FCA hanno titolo ad una azione ordinaria Ferrari ogni 10 azioni ordinarie FCA detenute. Inoltre i possessori di obbligazioni a conversione obbligatoria FCA hanno titolo a ricevere 0,77369 azioni ordinarie Ferrari per ogni MCS unit da $100 di valore nozionale detenuta. Le azioni ordinarie Ferrari outstanding (in circolazione) a seguito della separazione sono 188.923.499, mentre le azioni issued (emesse) sono 193.923.499. Gli azionisti di FCA che partecipano al programma di fidelizzazione della società riceveranno una azione a voto speciale Ferrari ogni 10 azioni a voto speciale di FCA detenute. Le azioni Ferrari a voto speciale issued (emesse) e outstanding (in circolazione) al completamento della separazione sono 56.497.618. Le azioni a voto speciale non sono quotate e non possono essere negoziate.

Marchionne: traguardo ma anche nuova partenza 
“Per Ferrari è un nuovo traguardo e una nuova partenza”, ha detto questa mattina il presidente di Ferrari, Sergio Marchionne, rimarcando come suo intento sia far crescere l’azienda senza tradire valori. “Impensabile costruirla fuori da Maranello”, ha rimarcato. Obiettivo sportivo è il ritorno alla vittoria il F1. 

Nelle scorse settimane Sergio Marchionne aveva tracciato le prossime mosse del gruppo automobilistico. Oltre allo sbarco di Ferrari a Piazza Affari, a gennaio è in programma l’attesissimo aggiornamento del piano industriale anche se Marchionne ha più volte dichiarato che i target al 2018 restano immutati nonostante lo scorporo della Rossa di Maranello. Marchionne ha definito invece improbabile la separazione da FCA di altri marchi del gruppo quali Maserati, Jeep e Chrysler.