Ferrari: buonuscita da 27 milioni per Montezemolo. I consumatori, ''siamo schifati''

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 11/09/2014 - 09:45
Quotazione: FCA CHRYSLER

L'addio di Luca Cordero di Montezemolo da Ferrari vale 27 milioni di euro. "Montezemolo - si legge in una nota diffusa ieri in serata da Fiat - percepirà l'indennità di fine mandato attribuitagli sin dal 2003 e già descritta nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata dalla società", pari cioè "a cinque volte la componente fissa della remunerazione annua di 2.742.000 euro e quindi in totale a 13.710.000 euro, pagabile nell'arco di vent'anni". "A fronte anche dell'impegno di Montezemolo di non svolgere attività in concorrenza con il Gruppo Fiat sino al marzo 2017, sarà corrisposta la componente fissa e variabile della remunerazione dovuta sino a tale momento, che corrisponde alla originaria scadenza del mandato in Ferrari, complessivamente pari a 13.253.000 euro, da erogare entro il 31 gennaio 2015". "Infine Montezemolo conserverà in via temporanea il diritto di acquistare prodotti del Gruppo Fiat con alcune facilitazioni nonché di usufruire di taluni servizi attinenti la sicurezza".

I 27 milioni di euro riconosciuti dalla Ferrari a Luca Cordero di Montezemolo a titolo di buonuscita, rappresentano per il Codacons "una cifra immorale che offende le famiglie italiane". Così l'associazione esprime la propria indignazione in una nota. "Siamo letteralmente 'schifati' dall'entità della liquidazione riconosciuta a Montezemolo", ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. "Mentre ogni giorno arrivano dati sulla grave crisi economica che investe il paese, e sulle difficoltà riscontrate dalle famiglie che oramai tagliano anche i consumi alimentari per arrivare a fine mese, un già ricchissimo manager, le cui qualità non mettiamo in discussione, riceve una buonuscita astronomica. Questi 27 milioni di euro riconosciuti dalla Ferrari - che tra l'altro per decenni si è arricchita grazie alla pubblicità al mortale tabacco - non sono altro che un pesantissimo schiaffo a milioni di famiglie in difficoltà", ha concluso Rienzi.

Ieri si è tenuta a Maranello l'attesissima conferenza stampa che ha visto gomito a gomito i due protagonisti della vicenda sfociata nelle dimissioni di Montezemolo dal Cavallino Rampante: l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, e lo stesso Montezemolo che ha preso per primo la parola. "E' un giorno importante, dopo 23 anni, passati peraltro molto in fretta, oggi rassegno le dimissioni dalla Ferrari e le rassegno perché credo che sia finita un'epoca, un ciclo importante dell'azienda. Si apre ora un altro ciclo nuovo e diverso, e molto importante per l'intero gruppo", ha detto l'ex numero uno della Rossa.

"Con Sergio ci siamo parlati molto in questi due giorni, dopo qualche incomprensione e ci siamo chiariti". Prendendo la parola Marchionne ha poi precisato che "l'amicizia tra me e Luca continua, nonostante le recenti incomprensioni e il polverone sollevato negli ultimi giorni. La successione era stata preparata, ne discutevamo da tempo, voi avete contribuito ad accelerare le decisioni". E si è accennato anche ad un possibile futuro in Alitalia per Montezemolo.  Durante la conferenza stampa su questo tema l'ex presidente di Ferrari non si è sbilanciato: "E' una possibilità, è però una questione prematura fino a metà ottobre". 

Fiat in moderato rialzo oggi a piazza Affari dopo aver chiuso ieri in progresso dell'1,88%. Il titolo sul Ftse Mib al momento avanza dello 0,38% a 7,87 euro.

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