1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Fermento nei media: Murdoch compra in Germania. NYTimes e Cnbc alleate online

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Lo slogan adottato da News Corporation, l’impero internazionale dell’editoria e dei media guidato da Rupert Murdoch, per presentarsi o autocelebrarsi sulle pagine di Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore di ieri sembra preso da un film hollywoodiano: “Noi siamo la notizia, Noi siamo News”. Tre pagine pubblicitarie per raccontare la storia e le sfide vinte da un gruppo che vale oggi circa 80 miliardi di dollari, che controlla i canali Fox, Star Tv, BSkyB e, in Italia, Sky; i giornali Sun, Times, New York Post e Wall Street Journal per nominare i più importanti, il sito di social networking MySpace e gli studios della Twentieth Century Fox.


Che l’iniziativa sia stata dettata dalla volontà di affermare un nome sul quale spesso sono circolate voci di scarsa autonomia e trasparenza nella gestione dell’informazione, sarebbe servita proprio a questo l’acquisizione dell’autorevole Wall Street Journal, o che si tratti di un preludio a qualche mossa importante di Murdoch nel Belpaese per il momento non è dato saperlo. Quel che è certo è che l’attivismo del miliardario partito da Melbourne non ha intenzione di rallentare.

Su questo fronte l’acquisto da Unity Media del 14,6% della principale tv a pagamento tedesca, Premiere, per 287 milioni di euro, conferma gli obiettivi di espansione e rafforzamento del gruppo. Premiere conta in Germania 4,4 milioni di abbonati con ricavi per 1,2 miliardi di euro. “Vediamo un enorme potenziale di crescita per la tv a pagamento in Germania” è stato il commento ufficiale dell’operazione espresso in un comunicato di News Corporation.


Un attivismo che potrebbe spingere altri giganti dell’editoria a muoversi e correre ai ripari per contrastare la corsa del tycoon australiano dando la scossa a un comparto che in Borsa è apparso uno dei più deboli nel corso dello scorso anno. Il Dj Euro Stoxx media ha perso circa 9 punti percentuali.


In America l’ultima contromossa è quella di Cnbc, il network di tv via cavo dedicate all’informazione economica, e del New York Times. Le due società hanno raggiunto un accordo sui contenuti relativi all’informazione sulla rete internet, relativamente in particolare alla trasmissione di contributi video online. Per il New York Times si tratta di un rafforzamento della posizione nel comparto dell’informazione economica e finanziaria, una risposta al dichiarato obiettivo di Murdoch di incrementare la presenza di temi di politica economica e interesse generale sul Wall Street Journal.