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Federauto: bisogna alleggerire peso fisco, preoccupa ipotesi aumento bollo auto

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I dati diffusi oggi dall’Acea indicano che l’Europa + Efta ha riportato il nono mese consecutivo di crescita, segnando un +4,3% rispetto al maggio 2013, mentre i primi 5 mesi del 2014 fanno registrare un aumento del 6,6% rispetto al pari periodo 2013. Dei cinque grandi mercati europei solo l’Italia a maggio chiude con un risultato negativo (-3,8%). Federauto rimarca che questa situazione è causata soprattutto dall’inasprimento fiscale che si è abbattuto sugli autoveicoli negli ultimi 7 anni. Inasprimento fatto a suon di aumenti di Iva, IPT, bollo, accise, RC, pedaggi autostradali, il varo del superbollo ad opera del Governo Berlusconi, poi raddoppiato di fatto dal Governo Monti. “Siamo diventati l’ultima ruota del carro”, commenta Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto.
La Federazione, che rappresenta i concessionari ufficiali di tutti i brand commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali, industriali e autobus, ritiene che questi “disincentivi” abbiano ottenuto un triplice effetto: comprimere i consumi riportando il mercato agli anni ’70, far mancare allo Stato 3 miliardi l’anno di entrate tra Iva e tasse varie, distruggere migliaia di posti di lavoro.
“Mi rivolgo al premier Renzi: basta tasse sul nostro comparto – aggiunge Pavan Bernacchi – . E’ il momento di alleggerire la pressione fiscale per chi acquista e utilizza gli autoveicoli. A tale propositi siamo molto preoccupati per quello che potrebbe accadere nel prossimo Consiglio dei Ministri o nei successivi per le voci che sono circolate. Sarebbe infatti un segno di civiltà sopprimere il superbollo per le auto prestazionali, tassa che ha distrutto la vendita di un certo tipo di prodotti, ma non è pensabile dare contestualmente la facoltà alle regioni di alzare nel 2015 il bollo auto”. La bozza del testo di legge sulla riforma della Pubblica amministrazione prevedrebbe infatti la facoltà alle Regioni per incrementi fino al 12% del bollo auto.