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Fed: Yellen, non vedo l’ora di poter alzare i tassi, il “liftoff” è la prova della fine dell’emergenza

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La ripresa dell’economia statunitense è stata “considerevole” e l’outlook è positivo sia in termini di crescita che di inflazione. Con queste parole, pronunciate nel corso di un intervento all’Economic Club di Washington, Janet Yellen ha definitivamente svincolato, se mai ce ne fosse bisogno, il primo incremento del costo del denaro dal 2006. Secondo il n.1 della Federal Reserve, il “liftoff” rappresenta la prova più evidente della fine dell’emergenza, testimonia la fiducia nella prima economia e permetterà di evitare i rischi legati a una normalizzazione tardiva della politica monetaria.

Dopo aver raggiunto un picco al 10% ad ottobre 2009, il tasso di disoccupazione ad ottobre 2015 è sceso al 5%. “L’economia ha creato 13 milioni di posti di lavoro dal punto più basso toccato a inizio 2010 e il totale delle buste paga nei settori non agricoli attualmente è quasi di 4,5 milioni maggiore rispetto all’inizio della recessione”.

Se i risultati del mercato del lavoro sono inequivocabili, più incerta la situazione sul fronte prezzi, dove l’indice generale “nei 12 mesi ad ottobre si è attestato solo a un quarto di punto percentuale”. Si tratta di risultato largamente influenzato dal crollo dei prezzi dei prodotti petroliferi partito nell’estate del 2014. “L’inflazione ‘core’ (tasso di inflazione calcolato escludendo dal computo le componenti più volatili come prodotti energetici ed alimentari, ndr) -che si è attestata all’1,25% nei 12 mesi ad ottobre- è decisamente al di sotto del nostro obiettivo del 2% in parte a causa della forza del dollaro”. Secondo il n.1 dell’istituto con  sede a Washington tenendo in considerazione il rafforzamento del biglietto verde (innescato principalmente dall’attesa del “liftoff”) e l’influenza ribassista sui prezzi prodotti non-energetici legata calo del greggio, il tasso di inflazione “potrebbe attestarsi nei pressi dell’1,5-1,75%”. Inoltre, l’outlook sull’andamento futuro dei prezzi è rafforzato dalle ottime condizioni di salute del mercato del lavoro.

Per quanto riguardo la crescita economica generale, il Pil reale “negli ultimi tre trimestri è aumentato a un tasso annuo del 2,25%” e “diversi economisti stimano un andamento in linea nel quarto trimestre”. L’avvio del processo di normalizzazione “rappresenta la prova che la nostra economia si è ripresa dalla crisi finanziaria e dalla Grande Recessione”.

In quest’ottica, “non vedo l’ora che quel giorno (quello del primo incremento dei tassi sui Fed Funds da quasi 10 anni, ndr) arrivi”. Non  manca molto. Il prossimo meeting del Fomc, il braccio operativo della Fed, è fissato per il 15-16 dicembre.