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Fed e trimestrali Usa trascinano Piazza Affari, Ftse Mib sfiora il +2% -2-

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La Popolare di Milano ha mostrato un progresso dell’1,01% a 3,51 euro all’indomani dell’offerta da 156 milioni di euro per rilevare il 51% di Banca Monte Parma dalla Fondazione che controlla l’istituto emiliano. Entrando nel dettaglio, l’operazione di acquisizione prevede che il pagamento sia per il 50% in contanti e per il restante 50% attraverso azioni Bpm di nuova emissione. Guadagno sostenuti su Ubi Banca (+3,40% a 7,61 euro), Intesa SanPaolo (+2,22% a 2,53 euro) e Unicredit (+2,05% a 1,889 euro), mentre il Banco Popolare (+0,76% a 4,317 euro) e Monte dei Paschi (+0,98% a 1,031 euro) hanno sottoperformato il mercato. Settore oil ben comprato a Piazza Affari: Saipem è balzata del 3,41% a 32,11 euro, mentre Eni ha guadagnato l’1,83% a 16,18 euro. Questa mattina l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) ha rivisto al rialzo le stime della domanda mondiale di petrolio per il biennio 2010-2011 di 300 mila barili al giorno.

Mediaset non ha risentito delle indicazioni degli analisti di Ubs. Il broker elvetico ha eliminato il titolo del gruppo televisivo della famiglia Berlusconi dalla sua lista di azioni da preferire tra le media company europee, ma Mediaset ha fatto orecchie da mercante, mettendo a segno un progresso del 2,87% a 5,19 euro. Telecom Italia (+1,35% a 1,054 euro) tema caldo di Borsa. Il gruppo tlc ha smentito ufficialmente le indiscrezioni secondo cui starebbe pensando all’espansione in Sud America. Questa mattina il Sole 24 Ore ha scritto di un interessamento di Telecom per rilevare gli asset latinoamericani di Sprint Nextel, specialmente in Argentina, Brasile e Cile.