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La Fed taglia e le Borse ringraziano, ma si deteriora il quadro di fondo

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Come da attese la Federal Reserve ha ridotto di 75 punti base, dal 3 al 2,25%, i tassi d’interesse negli Stati Uniti e prontissima è stata la reazione della Borsa statunitense, con Nasdaq e S&p500 che hanno chiuso in rialzo di oltre il 4%. Per il Dow Jones è stata la quarta miglior seduta di sempre per punti guadagnati. L’indice ha così messo a segno un rialzo di oltre 400 punti per la seconda volta nel giro di una settimana. L’umore positivo si è diffuso anche in Asia, dove Tokyo ha chiuso in rialzo del 2,5%.


A dispetto della reazione delle Borse il comunicato della Fed conteneva però alcune modifiche rispetto al precedente e tutte esprimono un peggioramento del quadro di fondo: da maggiori avvisaglie di crescita dell’inflazione a più recenti segnali di indebolimento dell’economia con il permanere di rischi al ribasso per la crescita. In particolare nel testo del documento si legge che i”nformazioni recenti indicano che le prospettive per l’attività economica si sono ulteriormente indebolite, con un rallentamento della crescita dei consumi”. Ma soprattutto vengono prospettate ricadute sull’andamento dell’economia per un periodo di tempo non definito: “I mercati finanziari – si legge – restano sotto considerevole stress e le restrizioni del mercato del credito e l’approfondimento della contrazione immobiliare peseranno probabilmente sulla crescita economica nei prossimi trimestri”. Un’indicazione quindi indefinita che lascia aperta la possibilità di una frenata persistente. Sul fronte della dinamica dei prezzi la Fed ha segnalato che “alcuni indicatori sulle aspettative di inflazione sono cresciuti” ma che “il Comitato si aspetta una moderazione dell’inflazione nei prossimi trimestri per effetto di un livellamento dei prezzi delle commodity e un allentamento delle pressioni sull’utilizzo delle risorse”.

Contrari alla decisione di ieri solo 2 membri del Comitato, Richard Fisher e Charles Plosser, che avrebbero preferito un ‘azione meno aggressiva. Contestualmente alla riduzione dei tassi d’interesse la Fed ha anche approvato un nuovo taglio del tasso di sconto di 75 punti base.