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Stress test, da Fed via libera a boom dividendi per colossi Wall Street: Citigroup li raddoppia

Ok della Fed anche ad operazioni di buyback azionario. Gli azionisti esultano. Ma c’è una banca che delude, ed è una sorpresa.

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I più grandi colossi di Wall Street superano la seconda parte degli stress test della Fed. E la notizia basta a scatenare una raffica di annunci sull’aumento dei dividendi.

Citi comunica addirittura di raddoppiarli, e anche JP Morgan Chase e Bank of America li aumentano, ben oltre le attese degli analisti. Nei piani, presenti anche operazioni di buyback azionario.

Wall Street accoglie con entusiasmo la notizia ed è rally dei titoli finanziari.

Una nota stonata, tuttavia, c’è: è Capital One Financial Corp, con le quotazioni che hanno ceduto più del 2%.

La banca ha ricevuto un’approvazione condizionata dalla Fed: può nel frattempo erogare dividendi, ma a condizione che presenti un nuovo piano che risolvi la presenza di alcune “debolezze”.

In arrivo una pioggia dividendi. Da Citigroup +100%

Il via libera della Fed alla grande pioggia di dividendi che si appresta a cadere su Wall Street arriva dopo sette anni in cui le banche sono state costrette a rafforzare i loro capitali, a seguito della crisi finanziaria del 2008.

Tuttavia, non tutti i colossi possono sentirsi completamente al sicuro. Bloomberg fa notare infatti come molti facciano ancora fatica a centrare i target di redditività fissati.

Tra le banche principali, JP Morgan ha reso noto un piano per aumentare il proprio dividendo del 12%: possibile, in agenda, anche l’aumento del buyback azionario a $19,4 miliardi nel corso dei prossimi 12 mesi, praticamente il 90% circa rispetto all’anno precedente.

Citigroup raddoppierà i propri dividendi e potrebbe acquistare azioni fino a un valore di $15,6 miliardi.

Bank of America ha aumentato i dividendi del 60% e il buyback azionario a $12 miliardi.

Considerate nel loro insieme, Citigroup, JP Morgan, Bank of America, Wells Fargo e Morgan Stanley potrebbero lanciare buyback azionari per un valore complessivo di $64 miliardi.

Si attende l’annuncio di Goldman Sachs, che non è ancora arrivato.

Secondo un funzionario della Fed intervistato da Bloomberg, in generale si prevede che le banche americane distribuiranno cedole per un valore vicino al 100% dei loro utili nel corso dei prossimi 4 anni.

Fed, stress test e il caso Capital One

La settimana scorsa la Fed ha reso noti i risultati della prima parte degli stress test, relativi al modo in cui 34 banche reagirebbero nel caso in cui si trovassero in condizioni di gravi turbolenze finanziarie.

Riguardo alla delusione Capital One, insieme ad American Express, è stata l’unica banca quest’anno a rivedere i propri piani di capitale, dopo il primo round degli stress test.

Il capitale basato sul rischio totale di American Express era atteso in calo al di sotto della soglia minima richiesta dell’8% nel piano che l’istituto aveva inizialmente presentato alle autorità.

Su Capital One, la Fed ha ordinato all’istituto di aumentare la propria supervisione sui rischi, in merito anche a come stima le perdite potenziali “in uno dei suoi business più importanti”, che tuttavia non è stato indicato, stando a quanto risulta dal comunicato della Federal Reserve.

Per ora la banca potrà andare avanti con la distribuzione pianificata dei dividendi.

Ma, se il suo nuovo piano non dovesse affrontare i problemi in modo adeguato, la Fed potrebbe limitare l’erogazione delle cedole.