Fed spinge l'indice del dollaro sopra 80 punti

Inviato da Luca Fiore il Mer, 19/03/2014 - 20:25
La Federal Reserve spinge al rialzo il biglietto verde. Poco fa banca centrale statunitense ha annunciato di aver ridotto il piano di acquisto asset di 10 a 55 miliardi di dollari complessivi modificando la "forward guidance", che nella versione aggiornata prevede che per l'innalzamento del costo del denaro sarà preso in considerazione un "ampio spettro" di fattori (e non solo il tasso di disoccupazione, spinto "artificialmente" al ribasso dal calo del tasso di partecipazione al mercato del lavoro).

L'istituto guidato da Janet Yellen, al debutto in qualità di "chairwoman", ha inoltre ridotto le stime di crescita 2014 dal 3,2 di dicembre al 3 per cento mentre il tasso di disoccupazione è visto in calo al 6,1-6,3% entro la fine dell'anno, contro il 6,3-6,6% stimato in precedenza. Secondo 13 dei 16 componenti del Fomc il primo incremento dei tassi sui Fed funds non si avrà prima del 2015.

Secondo le stime citate da marketwatch.com, ora gli analisti si attendono che il primo innalzamento del costo del denaro sarà decretato a giugno 2015, un meeting prima rispetto alla view precedente.

L'atteggiamento più "hawkish" della Fed sta spingendo il greenback: a poco più di mezz'ora dalla chiusura dei listini statunitensi l'indice del dollaro passa di mano a 80,08 punti, l'incrocio con la moneta unica arretra di oltre una figura a 1,3817 mentre il cross con la divisa nipponica avanza di un punto percentuale abbondante a 102,58 yen.
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