La Fed salva le Borse da una nuova débâcle

Inviato da Redazione il Mar, 22/01/2008 - 17:58

Giornata a due volti per le Borse Europee, Milano compresa, che dopo un nuovo avvio rovinoso hanno invertito con decisione la rotta poco prima delle 14.30 all'annuncio di un taglio straordinario di 75 punti base ai tassi d'interesse (scesi al 3,5%) da parte della Federal Reserve, preoccupata per il deterioramento delle condizioni dell'economia e dei mercati finanziari.

 

Proprio le prime indiscrezioni di una possibile manovra intra-meeting (la prossima riunione della Fed si svolgerà il 30 gennaio) avevano contribuito in precedenza a far recuperare alle Borse parte delle flessioni di inizio giornata, quando alcuni indici come il Dax tedesco erano arrivati a perdere anche 5 punti percentuali. In Europa l'unica tra i maggiori indici a chiudere in negativo è stato proprio il Dax, con una flessione comunque contenuta allo 0,31% , mentre per il Ftse100 di Londra, il Cac40 di Parigi, l'Aex di Amsterdam e lo Smi di Zurigo i rialzi sono stati superiori ai 2 punti percentuali. Milano ha fatto un po' meno bene, con il Mibtel che ha guadagnato l'1% a 35861 punti e l'S&P/Mib che ha messo a segno un rialzo dell'1,18% a 34302 punti. A spingere i listini europei sono stati in particolare i titoli bancari, i più penalizzati nella seduta precedente, con rialzi che nel caso delle svizzere Ubs e Credit Suisse hanno raggiunto in chiusura rispettivamente i 9 e i 6 punti percentuali.

 

A ridosso delle chiusure europee si muovono in territorio negativo gli indici statunitensi, cui non è bastato il taglio Fed per neutralizzare le perdite non scontate della seduta precedente, quando Wall Street era chiusa per la festività del Martin Luther King Day. Dow Jones e S&P500 perdono rispettivamente l'1,01% e l'1,14%. Il Nasdaq segna invece un calo dell'1,95%.

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