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Fed: ritmo dei futuri rialzi rappresenta il market mover del 2016 (analisti)

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Con una probabilità stimata dai futures sui Fed Fund al 79%, mercoledì prossimo la Federal Reserve dovrebbe iniziare il processo di normalizzazione della propria politica monetaria. “Sul mercato valutario, le divergenze di politica monetaria rappresentano un driver fondamentale ed il fatto che ci troviamo al cospetto della potenziale decisione di rialzare i tassi di 25 punti base di fronte a banche centrali di primaria importanza che si stanno comportando in modo diametralmente opposto (solo la BoE potrebbe seguire a breve giro la Federal Reserve, allo stato dell’arte attuale), deve far adottare prudenza a causa della volatilità che potrebbe scaturire da un cambio di rotta tale”, rileva di Matteo Paganini, Chief Analyst di FXCM Italia.

La maggiore esposizione sia in termini nominali, sia di concentrazione dei rischi, nei portafogli ha avuto un importante effetto rialzista sui prezzi delle azioni statunitensi e “il cambiamento di vento potrebbe essere in grado di dimostrare dei cambiamenti di sentiment dopo l’estrema fiducia dimostrata”. “Dovremo prestare attenzione -continua Paganini- a quanto la Fed comunicherà in seguito, quando renderà pubblica la propria forward guidance”. È probabile, infatti, che si cerchi di trasmettere al mercato delle indicazioni circa il ritmo dei futuri rialzi, “il vero market mover per la prima parte del 2016”.