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Fed: Quanto è possibile il tapering oggi? Oggi la decisione

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Occhi puntati agli Stati Uniti, dove questa sera la Federal Reserve (Fed) concluderà il meeting di due giorni, annunciando la sua decisione in materia di politica monetaria a cui seguirà l’ultima conferenza stampa del presidente Ben Bernanke. In particolare, l’attesa è per l’eventuale inizio del tapering, la cosiddetta riduzione degli stimoli monetari da parte della banca centrale americana. Attualmente la Fed acquista asset per 85 miliardi di dollari al mese, ma già dal maggio scorso ha ventilato l’ipotesi di ridurre progressivamente questo terzo quantitative easing. Sarà già da questa riunione? O l’avvio del tapering partirà con il nuovo anno?
La maggior parte degli analisti propende ancora per un avvio del tapering nel gennaio 2014, forte del fatto che il tasso di disoccupazione, per quanto sceso, non ha ancora raggiunto l’obiettivo del 6,5% fissato dalla stessa Fed per un cambio di politica. Ma nelle ultime settimane è cresciuta, e non di poco, la percentuale degli economisti che scommettono su un avvio del tapering già oggi. Secondo un sondaggio del Wall Street Journal, un quarto degli analisti si aspetta l’annuncio del tapering già nella riunione odierna, mentre da una indagine Bloomberg emerge che questa percentuale è addirittura del 34%. Complici le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da alcuni membri della Fed e dei dati macro Usa in continuo miglioramento. 
Secondo Richard Fisher, presidente della Fed di Dallas, è giunto il momento di iniziare a ridurre le misure di stimolo. “Per consentire ai mercati di digerire questo cambio di rotta con il minimo stravolgimento dovremmo farlo – ha dichiarato Fisher – con un calendario ben definito e articolato per la riduzione dell’acquisto di bond su un percorso costante fino ad arrivare a zero”. Gli ha fatto eco nei giorni scorsi James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis: “Una piccola riduzione potrebbe certificare i miglioramenti del mercato del lavoro e fornire alla Fed l’opportunità di monitorare l’andamento dell’inflazione nella prima metà del 2014”. 
In effetti la seconda lettura del Pil americano del terzo trimestre ha registrato una revisione migliorativa (da +2,8% a 3,6%), mentre il mercato del lavoro ha segnato miglioramenti oltre le attese con il tasso di disoccupazione Oltreoceano che è tornato a scendere attestandosi al livello più basso dal novembre 2008 (al 7%). Non solo. L’accordo bipartisan sul bilancio, raggiunto lo scorso 13 dicembre, ha rimosso la minaccia di ulteriori scossoni di governo e anche l’ultimo dato macro, di ieri sull’inflazione (che è aumentata all’1,2%, anche se lievemente sotto le attese), potrebbe spingere verso il tapering. 
“Gli argomenti per ritardare l’inizio del tapering stanno cominciando a sbiadire – commenta Rob Carnell, analista di Ing. “Sta diventando difficile aspettarsi un nulla di fatto dalla Fed nella riunione di oggi – prosegue Carnell – ma sentiamo anche che i membri sono ancora restii a iniziare effettivamente il processo. La nostra ipotesi più fondata è che la Fed fornisca un segnale forte, annunciando che l’avvio del tapering partirà a gennaio, lasciando intatti i piani di stimolo di dicembre”.
Il prossimo meeting di politica monetaria della Fed è in agenda il 24-25 gennaio (l’ultima riunione presieduta da Ben Bernanke).