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Fed pronta a nuove misure non convenzionali per sostenere l’economia Us

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Come da attese, la Federal Reserve ha preannunciato la possibilità di misure non convenzionali per sostenere l’economia statunitense. Il Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, ieri sera ha confermato il costo del denaro nel range 0-0,25% per il 20° mese consecutivo, e si è detta pronta ad una nuova fase di allentamento quantitativo per sostenere l’economia statunitense e allentare le pressioni deflattive.


Il comunicato del Fomc non ha dato dettagli in merito alla tempistica e l’entità del nuovo round di quantitative easing. Il mercato vede il via del QE2 in una delle due riunioni rimanenti da qui a fine anno, probabilmente già a inizio novembre. La Fed per combattere la recessione partita a fine 2007 e finita a giugno 2009 aveva comprato 1.700 miliardi di dollari di mortgage-backed securities (MBS). L’ultimo mese ha confermato le attese di una crescita economica debole nel breve termine con un rallentamento della ripresa sia nella produzione sia sul mercato del lavoro. Disoccupazione che pesa ancora sulle spese delle famiglie, in aumento ma a ritmo contenuto.

 

La Fed ha inoltre accennato alle possibili pressioni deflattive. La discesa sotto l’1% dell’indice dei prezzi al consumo incomincia a destare preoccupazione e l’istituto guidato da Ben Bernanke vorrebbe garantire una stabilità dei prezzi con target di inflazione tra l’1,5 e il 2%. “Dicendoci che sono pronti a fornire ulteriore accomodamento per l’economia per ritornare a livelli di inflazione coerenti con il mandato, la Fed sta preparando psicologicamente il mercato ad un’espansione del proprio bilancio a novembre”, rimarcano oggi gli analisti di Forex Capital Markets (Fxcm).

Blanda la reazione dei mercati azionari alle parole della banca centrale statunitense. Wall Street, dopo una prima reazione positiva al comunicato del Fomc, ha chiuso in territorio misto con in rialzo il solo Dow Jones. L’indice dei maggiori 30 titoli quotati a New York ha così incamerato la nona seduta in rialzo sulle ultime 10 giornate di Borsa.


Reazione più veemente  sul mercato dei cambi con il dollaro che ha perso terreno rispetto a tutte le altre principali valute. Stamattina il cross euro/dollaro è salito sopra area 1,33 dollari sui massimi degli ultimi 5 mesi. Debolezza del biglietto verde che ha contribuito al raggiungimento di nuovi record dell’oro che oggi ha toccato quota 1.293 dollari l’oncia.