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Fed indecisa se avviare nuove manovre per sostenere l’economia

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– Incertezza tra i membri della Fed –
Una Federal Reserve spaccata tra chi ritiene indispensabile avviare nuovi strumenti per sostenere l’economia e chi invece preferisce mantenere una posizione attendista. E’ questo il quadro che si desume dai verbali del Fomc, il braccio operativo della banca centrale americana, secondo cui nell’ultima riunione i membri del comitato avrebbero discusso su quale potesse essere la prossima migliore misura per aiutare l’economia a stelle e strisce senza raggiungere però un consenso. Solo una minoranza dei membri si è infatti detta favorevole a intraprendere manovre “forti”. La Banca centrale ha di conseguenza deciso di lasciare tutto invariato, con i tassi di interesse nel range 0/0,25%, il minimo storico a cui erano stati portati nel dicembre 2008. Le stime di crescita per la seconda metà del 2011 e per il 2012 erano però state riviste al ribasso in maniera significativa.


– Pronti ad intervenire se necessario –
Preoccupa il tasso di disoccupazione che, secondo le minute, dovrebbe rimanere su tassi elevati almeno fino alla fine del 2012. La solidità della ripresa degli Stati Uniti rimane piuttosto “incerta”. I governatori della banca centrale americana sono comunque convinti di poter ancora contribuire a sostenere la ripresa economica del Paese, anche se appare evidente che ci sono discrepanze su quale sia il miglior strumento da adottare per raggiungere lo scopo. Alcuni membri della Fed hanno escluso, almeno per il momento, di agire direttamente con la leva monetaria o attraverso una nuova ondata di acquisti di titoli di stato per evitare pericolosi focolai inflazionistici.

– Attesa per la prossima riunione –
L’impressione è che la Fed sia concentrata per il momento ad escludere categoricamente il termine recessione. Il quadro macroeconomico appare però estremamente a rischio. Proprio ieri la fiducia dei consumatori americani aveva registrato il valore più basso degli ultimi 28 mesi. Anche il mercato immobiliare ha evidenziato nuovi segnali di rallentamento con una marcata contrazione del prezzo delle abitazioni che mette in luce le difficoltà del comparto. Solo 12 mesi fa, in occasione del meeting di Jackson Hole, la banca centrale aveva annunciato il secondo round di acquisto di titoli obbligazionari. Quest’anno il meeting è passato senza alcun annuncio, anche se sono in molti a ritenere che si sia voluto solo rimandare ogni decisione alla prossima riunione della Fed.