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La Fed fa sul serio: tassi a livelli “eccezionalmente bassi” fino al 2014

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Il costo del denaro sarà mantenuto agli attuali livelli, definiti “eccezionalmente bassi”, fino al 2014 inoltrato. Lo ha annunciato la Banca centrale Usa a margine della due giorni di riunioni del suo braccio operativo, il Fomc (Federal open market committee). 
 
La Federal Reserve, che ha confermato i Fed Fund nel range 0-0,25%, in precedenza aveva indicato che l’attuale politica monetaria sarebbe durata fino a metà 2013. La decisione è stata presa con una maggioranza di 9 voti. L’unico voto contrario è stato quello del n.1 della Fed di Richmond Jeffrey Lacker, secondo cui sarebbe stato meglio non fornire indicazioni temporali.
 

La Banca centrale Usa ha inoltre confermato l’operazione Twist, che punta ad estendere la duration del proprio portafoglio. L’operazione prevede l’acquisto di bond con scadenze comprese tra i 6 ed i 30 anni e la contemporanea vendita di titoli a breve.

Per quanto riguarda lo scenario economico, la banca centrale guidata da Ben Bernanke ha ribadito che l’economia sta crescendo ad un ritmo “moderato” e che il tasso di disoccupazione è ancora “elevato”. Si registra un lieve cambiamento per quanto riguarda il fronte prezzi, visto che l’inflazione da “moderata” è stata definita “sotto controllo”.  Nei prossimi mesi la minaccia maggiore per l’economia a stelle e strisce è “rappresentata dalla crisi finanziaria globale”.

L’annuncio che l’attuale politica ultra-espansiva sarà mantenuta per almeno altri due anni e mezzo ha spinto al rialzo gli asset considerati più rischiosi. Dopo una prima parte in territorio negativo in questo momento Wall Street quota nei pressi dei massimi di seduta (+0,4% per Dow e S&P, +0,9% del Nasdaq). L’annuncio della Fed ha invece appesantito il biglietto verde. Il dollar index, l’indice che misura le performance del dollaro contro un basket di valute, mette a segno un calo dello 0,4% a 79,5 punti.

In linea con la nuova strategia di comunicazione, a breve, poco prima della conferenza stampa del Chairman Bernanke, saranno pubblicate in forma anonima le proiezioni dei 17 membri della Fed (inclusi anche i membri non votanti) sull’andamento dei tassi di interesse nei prossimi trimestri e nel lungo periodo.