Fed: la decisione del Fomc è un "baby" tapering

Inviato da Riccardo Designori il Gio, 19/12/2013 - 13:58

Di seguito pubblichiamo il commento di Mike Dueker, Chief Economist di Russell Investments, all'annuncio di ieri sera di avvio del tapering da parte della Federal Reserve. Secondo l'economista della società di gestione, la banca centrale ha sì anticipato quella che sembrava essere la mossa del nuovo anno ma non ha tuttavia sorpreso completamente. La riduzione del programma di acquisto di asset da parte della Fed, 10 miliardi in meno al mese, rappresenta a suo dire una mossa molto piccola. Per questo Dueker ha coniato il termine di "baby tapering". Come per altri gestori, la reazione iniziale alla decisione della Fed di dare il via, gradualmente, al processo del tapering indica chiaramente che i mercati stanno accogliendo con favore una ritrovata sicurezza.


La Federal Reserve ha delicatamente messo la sua mano su quella
che doveva essere la mossa del Nuovo Anno. Ieri ha, infatti, annunciato la
riduzione in gennaio del suo programma di acquisto di asset per 10 miliardi di
dollari.


Sorpresi? Non completamente. Ci aspettavamo l'annuncio del
tapering a marzo 2014 poiché credevamo che la prima mossa della Fed sul
quantitative easing sarebbe stata più corposa in termini quantitativi -
nell'ordine dei 15-20 miliardi di dollari, non di 10 miliardi. Nel 1994, ad esempio,
la Fed è stata criticata per avere effettuato una mossa così lieve. Ciò
nonostante, l'annuncio di ieri di una riduzione di soli 10 miliardi di dollari
è proprio una mossa molto piccola, direi un "baby tapering".


Allo stesso tempo, la Fed ha allentato il colpo in due modi:
il comitato ha tenuto ad annunciare che il primo rialzo dei tassi di interesse
non avverrà probabilmente fino a quando il tasso di disoccupazione non sarà ben
al di sotto del 6,5%. Inoltre, 9 dei 12 membri del board che hanno citato il
2015 come l'anno del primo rialzo dei tassi, si aspettano che il tasso Fed si
attesti alla fine del 2015 all'1% o al di sotto. Ciò ci fa pensare che il primo
rialzo dei tassi non avverrà probabilmente fino al terzo trimestre del 2015 -
in linea con quanto prevediamo da tempo.


Nella sua conferenza stampa, Ben Bernanke ha tenuto a
precisare che questa mossa non è la fine della politica monetaria accomodante.
Nonostante il leggero "baby tapering", dobbiamo guardare a come la Fed risponde
alle aspettative dei mercati. La reazione iniziale alla decisione della Fed di
dare il via, gradualmente, al processo del tapering indica chiaramente che i
mercati stanno accogliendo con favore una ritrovata sicurezza.


Infatti, il tapering è iniziato perché l'economia americana
è più forte e ha bisogno di meno supporto rispetto al passato. Continuiamo a
credere che nel 2014 le azioni saranno guidate da migliori utili aziendali
sulla scia di un migliore stato dell'economia. Ci attendiamo, inoltre, che i
tassi di interesse aumenteranno leggermente nel corso del 2014, vediamo infatti
il Treasury americano a 10 anni a circa il 3,3% per la fine del prossimo anno.
Come le azioni, i tassi spesso aumentano al miglioramento delle condizioni
economiche.


Ci aspettiamo che nel 2014 i mercati siano guidati
maggiormente dai fondamentali e meno dalle decisioni politiche e governative,
ad esempio il Congresso e il Senato americano hanno approvato ieri il budget
come non accadeva da anni e questo dovrebbe evitare un'atmosfera di
preoccupazione durante il 2014.


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