Fed e crisi: Mezzomo, taglio Fed solo placebo se legato a timori di dissesto

Inviato da Redazione il Lun, 20/08/2007 - 10:21
Tagliando il tasso di sconto, la Federal Reserve ha annunciato venerdì una svolta radicale nella sua valutazione dei rischi per l'economia, chiarendo che "i rischi al ribasso per la crescita sono cresciuti in misura significativa". Il tutto ad appena dieci giorni dall'ultimo Fomc, che si era chiuso all'insegna della continuità. "L'annuncio della Fed - scrive in uno studio Luca Mezzomo, economista dell'ufficio studi di Banca Intesa - convalida le aspettative che si erano andate formando sul mercato, da giorni convinto che la banca centrale avrebbe presto cambiato idea sulle prospettive economiche e, quindi, sui tassi ufficiali". Secondo quanto riportato dalla nota di Banca Intesa i futures sui fed funds incorporano ora più del 60% di probabilità che i tassi calino di mezzo punto entro fine settembre e scontano un allentamento complessivo di un punto percentuale entro aprile 2008. Le opzioni mostrerebbero inoltre che anche l'evento di un taglio al 4,50% il 18 settembre gode di una probabilità implicita significativa. Per Mezzomo però, "mancando ancora
l'evidenza macroeconomica a favore, un taglio dei tassi non è ancora da ritenere scontato: se l'obiettivo è quello di sostenere il clima di fiducia, paradossalmente proprio una reazione positiva dei mercati all'annuncio potrebbe rimescolare le carte, condizionando la realizzazione di un'eventuale mossa a un flusso di dati economici più debole di quanto visto finora. A meno che il motivo del ripensamento non sia più profondo, connesso al timore di un dissesto finanziario imminente ma non
ancora manifestatosi: allora, però, l'effetto taumaturgico del taglio sui mercati non sarebbe migliore di
quello di un placebo presentato come tale".
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