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Fed: Bernanke rassicura ancora i mercati, politica monetaria accomodante rimane appropriata per prossimo futuro

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A distanza di una settimana il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, torna a rassicurare i mercati sul futuro della politica monetaria statunitense. “Con una disoccupazione ancora elevata e in calo solo graduale di fronte a un’inflazione che rimane sotto l’obiettivo di lungo termine del Comitato, una politica fortemente accomodante rimane appropriata per il prossimo futuro”. E’ quanto si apprende dal testo del discorso che il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, pronuncerà a partire dalle 16 ora italiana nel corso dell’audizione odierna alla Commissione servizi finanziari della Camera e che è stato pubblicato in anticipo sul sito della banca centrale americana.

Nell’intervento odierno di fronte al Congresso Usa il Governatore si è soffermato sul cosiddetto “tapering”, ovvero la riduzione graduale del quantitative easing, sostenendo che “non è un percorso prefissato”. “Sottolineo che, dato che i nostri acquisti di asset dipendono dagli sviluppi economici e finanziari, non sono affatto una strada prestabilita” si legge nell’intervento che Bernanke presenterà al Congresso Usa. Anche in questa occasione prevale il tono “dovish”, colomba, del Governatore.

Stasera appuntamento con il Beige Book che verrà pubblicato intorno alle 20 ora italiana. Quanto allo stato di salute della prima economia mondiale Bernanke ha aggiunto che “la ripresa economica è proseguita a un ritmo moderato negli ultimi trimestri”. Un contributo significativo è arrivato dal comparto immobiliare.

E di fronte a queste dichiarazioni Wall Street apre la seduta odierna in rialzo. L’indice S&P 500 sale dello 0,32% a 1.681,6 punti, mentre il Dow Jones prende lo 0,16%. Positivo anche il Nasdaq che avanza dello 0,22% a 3.606,5.

Il recupero dei listini europei era tuttavia iniziato in scia alla diffusione dei risultati finanziari di Bank of America migliori delle attese. La banca statunitense ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un utile netto di 4 miliardi di dollari, ossia 0,32 dollari per azione, in rialzo del 63% rispetto al corrispondente periodo del 2012. Gli analisti si aspettavano un utile per azione di 0,26 dollari. Sopra le aspettative anche i ricavi che si sono attestati a 22,95 miliardi di dollari, oltre i 22,71 miliardi pronosticati dal mercato.