La Fed allontana nuovi rialzi

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La Federal Reserve ha lasciato ieri sera invariati al 2% i tassi di interesse, ma ha soprattutto fornito al mercato la convinzione che ulteriori restrizioni monetarie non arriveranno in tempi rapidi.


Secondo Ian Shepherdson di High Frequency Economics, la Federal Reserve manterrà i tassi d’interesse al 2% fino all’inizio del 2009 per poi iniziare un sentiero di riduzione del costo del denaro. Sono questi.

“Il linguaggio dello statement – spiega l’economista – sembra meno aggressivo di quanto fosse in giugno, ma difficilmente rappresenta un reale mutamento nel posizionamento della Fed”. Due i punti sottolineati da Shepherdson: l’eliminazione rispetto alla precedente versione del riferimento a un aumento delle aspettative di inflazione e a un calo del rischio di rallentamento della crescita.


La Fed vede le pressioni inflazionistiche in attenuazione per fine 2008, ma ha comunque rinnovato la proprio preoccupazione sul fronte della crescita economica e del settore del credito. E’ stato ribadito che il settore finanziario resta “sotto stress” ed è stata sottolineata la fase di debolezza del mercato del lavoro.