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Febbre da M&A infiamma il Nasdaq, Apple pronta a mangiarsi Netflix?

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Inizio d’anno scoppiettante per il Nasdaq sotto la spinta di Apple &co. Il Nasdaq Composite ieri ha superato per la prima volta il muro dei 7.000 punti. L’indice tecnologico, già grande protagonista nel 2017 con un balzo del 28%, ha messo a segno un progresso dell’1,5% nella prima seduta dell’anno sotto la spinta delle sue big, a partire da Apple salita dell’1,79% e al centro di voci di M&A. Il colosso di Cupertino secondo alcuni analisti potrebbe scaldare quest’anno il mercato con qualche importante operazione di M&A. Citigroup ha fatto addirittura il nome eccellente di Netflix, ritenendo che tale acquisizione abbia probabilità pari al 40%.
Nel’ultimo anno il titolo Apple è schizzato in avanti del 48% toccando i nuovi massimi storici, cos’ì come Amazon che ha segnato un impressionante +57% permettendo al suo fondatore Jeff Bezos di superare il muro dei 100 miliardi di dollari di ricchezza personale.

Apple, che ha iniziato l’anno annunciando l’acquisto della canadese Buddybuild, ha in pancia una liquidità record che supera i 250 miliardi di dollari, pari a oltre un quarto della propria capitalizzazione in Borsa. In questi anni ha potenziato notevolmente il fattore dividendo e spinto sugli investimenti, ma il mercato da tempo si aspetta una grande acquisizione. Gli analisti di Citigroup hanno avanzato l’ipotesi Netflix, colosso dei contenuti in streaming che capitalizza 87 miliardi di dollari e ieri è balzato di quasi il 5% complice anche una promozione da parte degli analisti.

Anche Disney e Tesla tra le potenziali prede

Citigroup ritiene che l’operazione Netflix sia tra le opzioni strategiche più probabili per Apple indicando una percentuale del 40% che si materializzi un’offerta. Tra le altre possibili prede Citi indica anche The Walt Disney Co. Con una probabilità del 25%, probabilità del 10% che la società guidata da Tim Cook acquisti i produttori di videogiochi Activision Blizzard, Electronic Arts o Take-Two Interactive Software e infine una piccola probabilità del 5% che l’azienda acquisti Tesla.
Intanto Apple inizia il 2018 rilevando Buddybuild, società canadese attiva nei servizi per lo sviluppo di app. La conferma arriva dal blog della startup Buddybuild che scrive: “Siamo entusiasti di entrare a far parte del team Apple per creare strumenti di sviluppo per l’intera comunità iOS”. I dettagli economici dell’operazione non sono stati comunicati al mercato.

 

Anche Amazon si guarda intorno

M&A che potrebbe essere animato anche da Amazon. Il colosso dell’e-commerce potrebbe rilevare il gruppo americano Target, dopo aver acquistato lo scorso anno la catena di negozi di beni alimentari Whole Fodds Market, per $13,7 miliardi. A dirlo è Gene Munster, co-fondatore di Loup Venture, rinomato analista del settore tecnologico. La transazione potrebbe valere fino a 41 miliardi, a premio dunque del 15% rispetto al valore del titolo Target. Il titolo Target ha beneficiato della prospettiva salendo ieri a Wall Street del 3,7%, a fronte del +1,6% di Amazon.