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Fca vola ai nuovi massimi, Marelli presto in Borsa con valutazione sui 5 miliardi. Molto bene le immatricolazioni Ue

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Non sembra conoscere soste il rally in Borsa di Fca. Questa mattina il titolo si è spinto a un soffio da quota 14 euro (13,99 euro il picco intraday) segnando i nuovi massimi assoluti con un eloquente +62% da inizio anno. La spinta arriva dai riscontri molto positivi dal mercato auto europeo, dove anche ad agosto il gruppo ha battuto nuovamente il mercato, e dalla possibile valutazioni di Magneti Marelli in area 5 miliardi in vista del suo scorporo nei prossimi mesi.

Le immatricolazioni di agosto

Ad agosto, secondo i dati diffusi da Acea, il gruppo automobilistico guidato da Sergio Marchionne ha immatricolato in Europa quasi 52.700 auto, mostrando una crescita del 9,8% rispetto al +5,5% della media del mercato. La quota di mercato è del 5,8 per cento, con un aumento di 0,2 punti percentuali. Nei primi otto mesi dell’anno le immatricolazioni di Fiat Chrysler Automobiles sono state superiore a quota 741.300, il 9,5 per cento in più nel confronto con l’anno scorso (in un mercato cresciuto del 4,4 per cento), con una quota del 7 per cento, in crescita di 0,3 punti percentuali.

Magneti Marelli, in Borsa entro inizio 2018?

Il mercato continua a guardare alle prossime mosse strategiche del gruppo. La prima con ogni probabilità sarà lo spin-off di Magneti Marelli che potrebbe avvenire già nei prossimi mesi e ricalcherà quasi in toto quanto fatto con Ferrari, ossia quotazione in Borsa e distribuzione delle sue azioni ai soci Fca.

I rumors circolati al salone di Francoforte, secondo quanto scrive Repubblica, confermano ritmi serrati per l’operazione di scissione del gioiello della componentistica che verrebbe valutato 5 miliardi di euro. Una valutazione che cade nella parte alta della forchetta indicata da Sergio Marchionne un anno fa quando su Marelli c’era l’interesse dei sudcoreani di Samsung. La quotazione in Borsa di Marelli potrebbe avvenire entro i primi mesi del prossimo anno, prima dell’arrivo del nuovo piano industriale.