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FCA: risultati 2016 sopra le stime, il mercato si concentra su guidance 2017-2018

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Un 2016 definito “da record” dagli stessi vertici aziendali, chiuso con incrementi a doppia cifra per quanto riguarda i risultati operativi, Ebit Adjusted +26% a/a, e quelli netti, utile netto adjusted +47% a/a. Indebitamento netto industriale ridotto di 0,464 milioni di euro. Numeri che hanno permesso al management di confermare gli ambiziosi target per il biennio 2017 e 2018


A Piazza Affari FCA scatta al rialzo dopo che il management ha alzato il velo sui conti del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2016. Numeri alla mano, l’andamento dell’ultimo quarto di anno del gruppo italo-canadese è stato sostanzialmente in linea con le attese, mentre nell’intero esercizio FCA ha riportato risultati operativi e netti migliori rispetto alle stime degli analisti.

Ma il mercato si è concentrato sulle guidance per il 2017 e 2018. La determinazione del gruppo a raggiungere gli obiettivi per il prossimo biennio, delineati già nell’ultimo aggiornamento, rimane dunque inalterata. Reiterati gli obiettivi che vedono i ricavi netti tra 115 e 120 miliardi a fine anno, l’Ebit adjusted sopra i 7 miliardi e l’indebitamento industriale netto sotto i 2,5 miliardi.

2016 sopra le righe, crescita a doppia cifra per Ebit e Utile netto
Nel dettaglio, a fronte di un risultato sostanzialmente stabile in termini di consegne complessive (4.720.000 veicoli) e di ricavi netti (111 miliardi di euro), il gruppo italo-americano ha registrato un incremento a doppia cifra per quanto riguarda i risultati operativi, con l’Ebit Adjusted che si è attestato a 6.056 milioni di euro, in crescita del 26% rispetto all’esercizio 2015.

Dinamica cui hanno contribuito sia il rafforzamento nell’area NAFTA (margine in rafforzamento dal 6,4% al 7,4%), che il potenziamento delle vendite del marchio Maserati (a maggior marginalità, ndr), con un margine più che raddoppiato al 9,7%. Battute anche le attese degli analisti, che stando al consensus raccolto da Bloomberg, avevano collocato l’asticella dell’Ebit un poco più in basso, a 6.047 milioni.

La bottom line riporta un utile netto salito del +47% a 2.516 milioni di euro (sopra le stime ferme a 2.497 milioni). Questo risultato è stato ottenuto grazie alla riduzione degli oneri finanziari netti, scesi di 350 milioni di euro a 2 miliardi, effetto questo dovuto all’impegno nella riduzione dell’indebitamento lordo.

A livello patrimoniale il gruppo guidato da Sergio Marchionne ha portato il livello dell’indebitamento netto industriale a 4.585 milioni, inferiore di 0,464 milioni rispetto al 31 dicembre 2015. L’azienda sottolinea che tale risultato è stato ottenuto grazie alla generazione di cassa delle attività industriali che, al netto degli investimenti per 8,8 miliardi di euro, è stata pari a 1,8 miliardi di euro.