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FCA: ricavi trimestrali balzano oltre attese a 27,5 mld, perdita per 299 mln per costi richiami

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Trimestrale in chiaroscuro per Fiat Chrysler Automobiles (FCA) che ha ha registrato nel terzo trimestre ricavi pari a 27,5 miliardi di euro, in aumento del 17% rispetto all’analogo trimestre 2014. Battute le attese di consensus Bloomberg che erano ferme a 27 miliardi di euro. Il terzo trimestre si è chiuso in perdita per 299 mln complici i costi legati agli accantonamenti effettuati per l’attuale contesto normativo e delle campagne di richiamo. 
Nervosa la reazione del titolo FCA a Piazza Affari che è arrivato a cedere oltre il 4% rispetto ai guadagni precedenti la diffusione dei conti. Pesa anche la debole performance a Wall Street della controllata Ferrari (-4%).
Utile operativo adj balzo a 1,3 mld (+35%) 
L’utile operativo adjusted risulta di  1,3 miliardi di euro, in crescita del 35% rispetto ai 968 milioni di euro del terzo trimestre 2014 (+15% a parità di cambi di conversione), con l’area NAFTA che ha più che raddoppiato il risultato e quella America Latina che torna in positivo. L’utile netto adjusted è stato pari a 303 milioni di euro, a fronte dei 230 milioni di euro del terzo trimestre 2014. Ante rettifiche, il terzo trimestre 2015 riporta una perdita di 299 milioni di euro rispetto ad un utile di 188 milioni di euro nel terzo trimestre 2014.
Il Gruppo ha rilevato oneri non ricorrenti (esclusi dall’EBIT adjusted) pari a 602 milioni di euro al netto delle imposte principalmente per riflettere negli accantonamenti l’attuale contesto normativo e delle campagne di richiamo.
Debito in calo grazie anche a svalutazione real 
L’indebitamento netto industriale è diminuito di 0,2 miliardi di euro rispetto al 30 giugno 2015 attestandosi a 7,8 miliardi di euro. La liquidità disponibile rimane forte a 24,9 miliardi di euro. “La differenza di 0,2 miliardi di euro riflette per 1,4 miliardi di euro il positivo flusso di cassa della gestione operativa e per 1 miliardo di euro l’effetto positivo dei cambi di conversione – si legge nella nota del Lingotto – principalmente dovuto alla svalutazione del Real brasiliano. Tali effetti positivi sono stati in parte compensati da 2,2 miliardi di euro di investimenti”.
La liquidità disponibile al 30 settembre 2015 è pari a 24,9 miliardi di euro, in flessione rispetto ai 25,4 miliardi di euro del 30 giugno 2015.

Confermati target 2015, quello su debito aggiornato in seguito a Ipo Ferrari 
Il Gruppo FCA ha confermato i target per l’anno in corso, che erano stati rivisti al rialzo nel secondo trimestre. L’utile operativo adj è visto sopra la soglia dei 4,5 mld. Il target dell’indebitamento netto industriale è stato rivisto per tener conto delle transazioni completate in relazione all’IPO di Ferrari ed è ora compreso nel range 6,6-7,1 miliardi di euro (da 7,5-8,0 miliardi di euro).