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Fca: la prima mossa sarà su Magneti Marelli, possibile scorporo già quest’anno

Fca continua a correre in Borsa aggiornando i massimi, +100% in un anno. Magneti Marelli la prima mossa con scorporo che potrebbe arrivare già quest’anno

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Non ha tregua la girandola di rumor legati a Fca. Il titolo ieri è balzato del 5,9% portando a oltre +100% il saldo degli ultimi 12 mesi (+43% da inizio anno). A dare ulteriore sprint a Fca sono state le indiscrezioni rilanciate da Bloomberg circa lo spin off di Maserati e Alfa Romeo, ma anche delle divisioni componenti auto a partire da Magneti Marelli.

Anche questa mattina il titolo Fca si muove al rialzo segnando un progresso dell’1,4% a 12,29 euro, sui nuovi massimi assoluti (dalla fusione tra Fiat e Chrysler che risale al 13 ottobre 2014).

Magneti Marelli, verso replica di quanto fatto con Ferrari

La prima mossa che ha in serbo Sergio Marchionne dovrebbe essere su Magneti Marelli. Sulla stampa italiana si ipotizza infatti un scorporo della società di componenti auto già entro la fine del 2017. La valutazione potrebbe aggirarsi tra i 4 e i 5 miliardi di euro, anche se in casa Fca c’è chi punta a una valutazione fino a 7 mld. L’azienda di componentistica controllata al 100% dal Lingotto, secondo quanto riportato da La Stampa, potrebbe essere scorporata già entro fine anno per accelerare il completamento del piano al 2018 che prevede l’azzeramento dell’indebitamento di Fca. In tal modo Fca riuscirebbe a generare cassa per 7 miliardi, valere molto di più e quindi avere un peso maggiore in sede di trattativa con un eventuale partner.

La procedura dovrebbe ricalcare fedelmente quanto fatto con Ferrari: quotazione in Borsa di Magneti Marelli per stabilirne il prezzo e distribuendo poi le azioni di controllo pro quota ai soci di Fca. Il risultato sarebbe quello di sgravare Fca di un’importante quota di debito e anticipare il raggiungimento dell’obiettivo di azzerare l’indebitamento.

Poi toccherà al polo del lusso

Sergio Marchionne, che nel 2019 lascerà le redini del gruppo, punta a estrarre ulteriore valore dal gruppo così come fatto negli scorsi anni con CNH e Ferrari. Gli asset di lusso (Maserati e Alfa Romeo), il cuoi scorporo potrebbe essere lo step successivo da implementare il prossimo anno, potrebbero valere altri 7 miliardi di euro. Verso lo scorporo anche Comau, ma per la società specializzata nell’automazione i tempi saranno più lunghi.