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FCA: in attesa dei conti 2016 sfrutta l’assist servito ieri da Trump

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Ieri FCA è tornata a scambiare sopra i 10 euro, tornando a ruggire in Borsa dopo l’inciampo di due settimane fa relativo alle accuse mosse dall’Epa su un presunto caso Dieselgate. Seduta tonica anche questa mattina, con le azioni del gruppo a ridosso dei massimi pre-Dieselgate del 12 gennaio scorso, con un progresso di quasi il 25% rispetto a quella stessa data.

Vale l’assist servito ieri da Donald Trump che ha ricevuto alla Casa Bianca ‘la cremé’ dell’industria automotive di Detroit. Erano presenti, oltre al numero uno FCA Sergio Marchionne, anche Mary Barra, Ad di General Motors, Mark Fields di Ford ed Elon Musk di Tesla.

Le parole di Trump sono apparse a molti analisti come una sorta di ricatto velato all’industria, che tuttavia non recepito positivamente le proposte messe sul tavolo dal Tycoon. Il neo presidente degli Usa ha infatti prospettato un taglio della regolamentazione di almeno il 75% e “forse di più”, ed ha assicurato la velocizzazione dei processi per concedere permessi e autorizzazioni.

Mantenere la produzione e i posti di lavoro negli States, questa la contropartita richiesta da Trump agli automaker presenti, “altrimenti le tariffe sulle importazioni delle auto potrebbero salire al 35%”, ha detto il nuovo inquilino di Washington.

Per gli analisti di Equita Sim le parole di Trump sono positive e “nel caso specifico di FCA riducono la percezione del rischio in merito alle indagini recentemente avviate dall`Epa”.

Per Mary Barra di GM “si tratta di una grande opportunità”, mentre Mark Fields di Ford si è detto “felice di poter lavorare con Trump”; più scettico Sergio Marchionne, secondo il quale “Trump non ha offerto alcun dato concreto sulle regolamentazioni che intende tagliare”.

Secondo gli analisti i tre big player dell’industria auto a stelle e strisce si manterranno cauti nell’investire in Usa, un mercato al momento ritenuto alla fine di un forte e prolungato ciclo di espansione senza ulteriori possibilità di crescita.

In questo contesto cresce l’attesa su FCA per i risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio del 2016 che saranno presentati domani. Gli analisti rimangono divisi sulle possibilità del titolo, con 13 che suggeriscono di comprare il titolo e 10 che ne consigliano il la vendita. Solo 6 sono posizionati sul mantenimento. Intanto ieri Goldman Sachs ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo su FCA da 16,5 a 19,7 euro, confermandola nella sua Conviction Buy List.